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Inter, Frattesi al top. Gds: “Ha la testa da attaccante. Se questa è una riserva…”

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Come all'Inter, anche in Nazionale il centrocampista risponde sempre presente quando chiamato in causa
Gianni Pampinella Redattore 

Che sia all'Inter o in Nazionale, il risultato non cambia. Davide Frattesi si conferma un centrocampista con tanti gol sulle spalle e in vista dell'Europeo Luciano Spalletti può sorridere. "Se questa è una riserva, siamo messi meglio di quanto pensassimo. Se l’Italia si permette di lasciare in panchina uno così, le altre dovrebbero seriamente preoccuparsi. Discorso che ricorda in qualche modo gli equilibri dell’Inter: Barella, Calha e Miki sono titolarissimi di Inzaghi, in totale sincronia tecnico-tattica, e l’azzurro fatica a farsi largo. Ma quando è chiamato in causa risponde sempre presente: ha una media gol da attaccante, un gol ogni 156 minuti. Ha la testa da attaccante", sottolinea la Gazzetta dello Sport.

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"Gli scenari sono però diversi: Frattesi è arrivato in un’Inter fatta e finita, dovrà quindi aspettare il suo turno (se non s’annoia prima). L’Italia invece è in ricostruzione forzata, l’urgenza del calendario sbatte con il poco tempo a disposizione di Spalletti, e per il debutto potrebbero servire scelte dolorose come i tagli della lista. Ma indispensabili. La domanda è: come si può lasciare fuori Frattesi, cominciando dall’Albania? Sabato dobbiamo vincere, perché poi contro Spagna e Croazia sarà in teoria più dura".


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"Per la verità il c.t. non ha mai “dimenticato” Frattesi in panchina. Nelle dieci partite del suo ciclo gli ha concesso nove gettoni, cinque dal primo minuto. Un titolare in più. Il dodicesimo uomo perfetto. Nel 4-3-3 in prima fila erano Jorginho, Barella e uno tra Locatelli e Cristante. Le cose sono cambiate con la “pazza idea” di migrare verso un 3-4-2-1 più compatto e sorprendente. Nei due centrali Spalletti non vede Frattesi (e Frattesi non vede sé stesso). Un anno fa, prima della Nations, a chi gli chiedeva in quale squadra gli sarebbe piaciuto andare dopo il Sassuolo, l’interessato rispondeva: «Dove c’è un centrocampo a tre, perché sono una mezzala». Non sembra aver cambiato opinione".

(Gazzetta dello Sport)

 

 

 

 

 

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