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Calcio in ginocchio: Barça, -481 milioni di euro. Sul podio Inter e Juve

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Il giornalista Marco Iaria ha analizzato la situazione dei bilanci delle big italiane a confronto con i club europei

Andrea Della Sala

Sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, il giornalista Marco Iaria ha analizzato la situazione dei bilanci delle big italiane a confronto con i club europei:

Tra i top club europei nessuno sta peggio del Barcellona, che nel 2020-21 ha registrato la perdita record i di 481 milioni, con debiti accumulati per 1482 milioni. Una deriva che affonda le radici al 2017 quando l’incasso di 222 milioni per la vendita di Neymar al Psg innescò uno shopping compulsivo: quasi un miliardo di acquisti in tre stagioni (da Coutinho a Dembélé a Griezmann), oltre al rinnovo del contratto di Messi con stipendio raddoppiato. Il Covid è stato il più classico dei colpi del k.o. per i blaugrana. Sul podio europeo delle perdite si piazzano tristemente due italiane. L’Inter a -246 milioni e la Juventus a -210. Presto saranno avvicinate dalla Roma, che deve ancora approvare i conti 2020-21: si parla di un rosso attorno a quota 200 milioni. Va meglio al Milan, capace di dimezzare le perdite rispetto alla stagione precedente e di posizionarsi appena sotto i 100 milioni.

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Numeri pesantissimi per il calcio italiano, specie se collocati nel contesto europeo. Se prendiamo in considerazione le due annualità coinvolte dall’emergenza pandemica (2019-20 e 2020-21), le tre storiche big della Serie A Inter, Juve e Milan hanno accumulato una perdita complessiva di circa 940 milioni. Si è polverizzato un patrimonio enorme, che rende ancor più complicata la risalita di un calcio italiano già in ritardo rispetto alle leghe di riferimento. Non a caso, la Serie A è ora percepita come un campionato di passaggio: in estate abbiamo perso Ronaldo, Lukaku, Donnarumma, Hakimi, De Paul. E i buchi di bilancio richiederanno ancora austerity di gestione e necessità di cogliere le giuste opportunità per monetizzare dalle cessioni. Magari sarà la volta buona per programmare valorizzando i giovani talenti e compiendo investimenti sostenibili.

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