In Inghilterra attaccano Mourinho: “Esaurita sua aurea vincente, ecco le percentuali”

Dopo la sconfitta contro l’Everton di Ancelotti il portoghese è finito nel mirino della stampa inglese

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Il falso passo del suo Tottenham alla prima giornata di campionato contro l’Everton (sconfitta per 1-0) ha portato Mourinho sul banco degli imputati. Il Telegraph sostiene in particolare che l’aurea vincente del portoghese si sia esaurita. Per questo parla di numeri precisi, che hanno a che fare anche con l’Inter. Nell’articolo ci si chiede se l’allenatore ce la farà ad evolversi, a cambiare il suo modo di allenare, a cambiare i suoi modi se il suo stile preferito ‘quello della leadership conflittuale” si dimostrerà inefficace”.

Vengono messi quindi in risalto i numeri per sostenere la tesi che il calcio di Mou non basti più. In nove anni e più di 150 partite in panchine tra Porto, Chelsea, Inter e Real non perdeva mai in casa. Dal 2002 al 2013 la sua percentuale di sconfitte si aggirava attorno all’11-14%. Tantissime vittorie con una filosofia di contrattacco basato sul fisico e su una preparazione ben fatta. Contro l’Everton è arrivata la quarta sconfitta in meno di 10 mesi e quindi la percentuale di sconfitte dal 2013 al 2018 è del 30%.

Il Telegraph allora si chiede cosa sia cambiato: Mourinho può puntare sulla qualità delle sue squadre, ma le sue squadre e le sue risorse al Chelsea, Manchester United e Tottenham sono davvero così relativamente inferiori a quelle che aveva al Porto, Inter e Real Madrid?. I metodi di Mourinho, quelli con la ‘leadership basata sul conflitto sono efficaci con giocatori che hanno qualità da leader meno evidenti? E se la risposta a questa domanda è no riuscirà ad evolversi in maniera efficace”. 

E si torna su una dichiarazione rilasciata da Mourinho quando nel 2015 gli era stato fatto notare di non essere riuscito a fare bene come al Chelsea, all’epoca nella quale allenava il Manchester United. “Ci sono alcuni allenatori che hanno vinto l’ultimo titolo dieci anni fa. Altri non hanno mai vinto un titolo quindi se ho molto da dimostrare io figuriamoci gli altri”. Se questa fosse la risposta alle critiche, il portoghese allora non avrebbe nessuna intenzione di cambiare il suo modo di allenare e il Telegraph conclude che è lontano dagli standard della sua carriera. Perché le sue squadre sono più facili da battere ora.

(Fonte: Telegraph)

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