Il Giornale – L’Inter ha l’obbligo di vincere lo scudetto, checché ne dica Conte

L’analisi del quotidiano dopo il passo falso dei nerazzurri

di Matteo Pifferi, @Pifferii

“Se il gol dell’ex può far male, i gol degli ex fanno sicuramente malissimo. E così Candreva e Keita fanno scendere l’Inter dall’ottovolante”. Apre così l’articolo de Il Giornale in merito al KO dell’Inter con la Sampdoria. Una partita strana, come confermato da Conte, che ha parlato di sfortuna ma, per il quotidiano, c’è di più. Conte “ha ragione solo in parte. Se è vero infatti che i nerazzurri hanno creato e sprecato molto, a tratti dominando la partita, è altrettanto lampante che gli errori si pagano, vedi rigore sbagliato da Sanchez e parato da Audero in avvio. Al contrario di quello che ha fatto Candreva per la Samp. E questi episodi non sono imputabili alla sfortuna”.

ROSA – Nonostante i cinque cambi, Conte non è riuscito ad evitare il secondo KO dopo quello di inizio stagione nel derby. “Ed è anche vero che scorrendo il tabellino e guardando i cambi, Ranieri nella ripresa ha inserito Askildsen, Leris, Bereszynski e La Gumina, buoni giocatori ma non certo fenomeni. Mentre lui, Conte, ha buttato dentro Perisic, Lukaku, Eriksen, Vidal e D’Ambrosio. Il più scarso è un nazionale. E con tutta quella qualità non puoi permetterti di non vincere certe partite in certi momenti del campionato”, commenta il Giornale che poi ribadisce quale sia l’obiettivo dell’Inter. “Troppo poco per una squadra che dall’addio alla Champions ha l’obbligo, checché ne dica Conte, di vincere lo scudetto o perlomeno di giocarsela in pieno”.

LUKAKU – L’Inter si ferma ad 8 vittorie, un KO non vale come bocciatura ma lascia l’amaro in bocca per questioni di classifica ma non solo. Conte ha anche parlato di mercato, ammettendo come tutte le scelte saranno condivise con la società. “Strano sentirlo da lui. Ancor di più dopo un ko doloroso. A maggior ragione quando è parsa lampante la Lukaku-dipendenza, entrato anche se non al meglio. Conte accondiscendente e Inter sconfitta. Un caso? La Roma e la Juve nelle prossime due potranno dire molto”, chiosa il Giornale.

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