GdS – Inter del ‘vorrei ma non posso’, c’è un dato sconfortante: la diagnosi è chiara

La Gazzetta dello Sport analizza il ko dell’Inter con la Sampdoria

di Alessandro De Felice, @aledefelice24

Niente più indizi ma certezze. L’Inter non può fare a meno dell’attaccante belga: “L’Inter del “vorrei (il sorpasso) ma non posso” è squadra tremendamente dipendente dal suo numero 9. Persino da un Romelu Lukaku a ritmo ridotto, con una fasciatura grande così sulla coscia destra e un terreno di gioco infame sotto i piedi: è bastato il suo ingresso per piazzare la Samp dentro la propria area di rigore. Non è stato sufficiente, invece, per ribaltare la partita. E allora il dato resta sconfortante: 5 partite senza il belga da titolare, solo una vittoria per Antonio Conte, oltre a due sconfitte”.

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Il motivo, secondo La Gazzetta dello Sport, è chiaro: “La diagnosi è quella di una squadra costruita per il suo centravanti, attorno a lui. È un fatto di peso specifico, anche in termini di leadership (si vedano i rimproveri continui a un nervosissimo Hakimi, a caccia di cartellini nella ripresa). E pure di peso… reale, perché nei corpo a corpo con i difensori avversari l’Inter senza il belga non domina più, diventa squadra decisamente più contenibile. L’altro attacco tiene dentro Alexis Sanchez, che certo ricorderà con un incubo quella porta di Marassi: quel metro quadrato dell’errore dal dischetto di ieri è lo stesso dell’espulsione per simulazione della scorsa stagione, l’inizio di tutti i guai. Ma, coincidenze a parte, Sanchez è ormai più un rifinitore che un finalizzatore. Non può essere certo lui il vice Lukaku, perché gli mancano i centimetri e i chili e perché ormai il cileno è più portato a cercare spazio sulla trequarti piuttosto che andarselo a trovare in profondità“.

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Conte ha bisogno di un altro Lukaku, lacuna che i nerazzurri non sono riusciti a colmare nelle tre sessioni di mercato precedenti: “Chiarito che non può essere Pinamonti la soluzione dei mali nerazzurri, l’ideale sarebbe intervenire entro la fine del mese sul problema. Ma ad oggi il club non ha la possibilità di muoversi sul mercato. Le indicazioni della proprietà sono state chiare, abbassare i costi e zero investimenti“.

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