Offerte ufficiali da parte di fondi e banche internazionali alla Lega Serie A per il piano B, ovvero il canale ufficiale.

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Nella giornata di ieri si sono tenute le trattative private tra la Lega Serie A e le emittenti Sky, DAZN e Mediaset per i diritti tv 2024-2029. Dialoghi che non hanno portato l’effetto sperato.

La deadline fra i presidenti dei club è stata spostata all’assemblea del 16 ottobre, e sullo sfondo resta l’alternativa – già ampiamente discussa – del canale di Lega.

Coe riferisce Il Sole 24 Ore, banche e fondi internazionali stanno già fiutando il colpo. Le offerte presentate sono state sei nell’ambito di un bando che prevede la corresponsione ai club di un minimo garantito per i diritti audiovisivi della Serie A.

FC Internazionale v ACF Fiorentina - Serie A TIM

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In lizza ci sarebbero alcuni grandi fondi di debito come Carlyle Private Credit, lo stesso player che ha investito sull’Atalanta, ma anche grandi banche, come Goldman Sachs, Barclays e Citi. Le offerte sono arrivate all’advisor Lazard all’interno del bando, procedura lanciata dalla Lega Serie A. Una proposta non vincolante, nei giorni scorsi, è arrivata anche dal fondo statunitense Oaktree. Il fondo californiano ritiene il suo progetto diverso da quelli attualmente allo studio.

“Il piano prevede la trasformazione della Lega Serie A in una «data-driven company» grazie alla creazione di un database capace di profilare i tifosi italiani, analizzandone abitudini di consumo, e personalizzandone l’esperienza per generare un valore crescente nel tempo - spiega Calcio & Finanza -. Quantoalle cifre, è previsto un minimo garantito di 950 milioni all’anno per quindici anni con un modello di lenta decrescita del garantito a fronte di una crescita dei ricavi, stimati per 1,2 miliardi all’anno già dopo il quinto anno”.

I nomi e le offerte degli istituti finanziari verranno resi noti solo se nell’assemblea finale, spostata al 16 ottobre, non venissero accettate le offerte dei broadcaster.

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