Serie A, si chiude se si riprende a maggio. In caso di stop, titolo non assegnato e classifica attuale

Serie A, si chiude se si riprende a maggio. In caso di stop, titolo non assegnato e classifica attuale

Se non si dovesse riprendere il prossimo campionato potrebbe essere a 22 squadre con 2 che salirebbero dalla Serie B

di Andrea Della Sala, @dellas8427

L’ottimismo iniziale sulla ripresa della Serie A è piano piano sparito. Per poter tornare in campo serve che rientri del tutto l’emergenza Coronavirus, gli effetti di questo virus dovranno essere contenuti. Solo in quel momento si potrà pensare ad allenamenti e partite. Ora l’umore è cupo e si predica grande prudenza.

“Se entro Pasqua ci saranno notizie migliori si tornerà al primo scenario: due settimane almeno per riattivare i muscoli e recuperare la condizioni e nuovo start del campionato a maggio, più facile tra il 9 e il 16, con una distribuzione dei turni ancora da definire nel dettaglio ma fattibile”, spiega La Gazzetta dello Sport.

Se invece, al contrario, si rendesse necessario per la salute prolungare i divieti attuali fino a fine aprile o oltre, il tempo per la ripresa difficilmente permetterebbe la conclusione delle competizioni. Anche nel caso, avallato ieri dall’Uefa, di dare priorità ai campionati nazionali rispetto alle coppe. Ma è un calendario strettissimo e che andrebbe poi a influenzare anche la stagione successiva. In caso di stop la possibilità più verosimile resta quindi la cristallizzazione dell’attuale classifica, la non assegnazione del titolo, le retrocessioni bloccate: due club salirebbero dalla B per una Serie A 2021-2022 che diventerebbe a 22 squadre, da ridurre a 20 nella stagione ancora successiva. Chiudere qui è una prospettiva che per almeno la metà dei club non sarebbe così rovinosa“, aggiunge il quotidiano.

Repubblica: “Il campionato può finire qui: c’è chi non vuole più giocare”. Lo scenario in Lega

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