GdS – Per Uefa porte chiuse e precauzioni bastano. Ma sull’Europeo non c’è piano B

GdS – Per Uefa porte chiuse e precauzioni bastano. Ma sull’Europeo non c’è piano B

L’organizzazione del calcio europeo al lavoro per trovare le giuste risposte sulle competizioni come CL e EL e sugli Europei del 2020

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

E’ una giornata importante sul fronte Uefa. Bisognerà capire se la Federazione europea troverà un accordo con le autorità di Madrid, per aprire corridoi per i voli privati delle squadre e permettere le sfide tra Siviglia-Roma e Getafe-Inter. La Spagna ieri ha vietato i voli in arrivo dall’Italia

La decisione sarà presa oggi con le autorità madrilene. “Per l’Uefa, finché sarà in suo potere, la Champions va avanti”, scrive la Gazzetta dello Sport. E al momento non c’è un piano B per gli Europei. «Nessuna delle 55 federazioni europee ha mai chiesto il rinvio», rivela un’autorevole fonte Uefa. “Si può anche discutere questa volontà di non fermarsi, almeno finché non dovesse arrivare uno stop totale: ma per Nyon, oggi, porte chiuse e altre precauzioni garantiscono sicurezza“, scrive la rosea.

Si continua a giocare ma ci sono troppe variabili anche per le date di Champions e Europa League perché ci sono i campionati fermi, ci sono le date da recuperare, un’eventuale quarantena per un club e club che potrebbero rifiutarsi di giocare. Anche sull’Europeo a Nyon sono aperti a diverse ipotesi. Si pensa ad un rinvio breve, ad un eventuale spostamento di un anno. Ma ad oggi la competizione resta confermata. Se ad aprile la situazione fosse drammatica le cose ovviamente dovrebbero cambiare.

(Fonte: GdS)

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy