Laudisa: “Agnelli, altro zuccherino a Zhang. Alleanza sotterranea tra i presidenti di Juve e Inter”

Laudisa: “Agnelli, altro zuccherino a Zhang. Alleanza sotterranea tra i presidenti di Juve e Inter”

Il giornalista de La Gazzetta dello Sport ha commentato il momento e le reazioni dei numeri uno di Juve e Inter

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Del momento del calcio italiano, con le forti accuse di Zhang al presidente della Lega di Serie A Dal Pino, ha parlato su La Gazzetta dello Sport il giornalista Carlo Laudisa:

“Le fragorose polemiche di questi giorni li hanno solo sfiorati. E dire che tutto verteva su Juve-Inter, storico crocevia dei veleni del calcio italiano. Invece Andrea Agnelli e Steven Zhang hanno evitato gli attacchi frontali, colpendo semmai altri obiettivi strategici comuni.

Anzi, il presidente bianconero proprio ieri ha regalato un altro zuccherino («lo stimo tanto») al suo giovane collega (e amico) cinese. Sul fronte opposto Zhang jr ha individuato un solo colpevole per il pasticciaccio del rinvio della partitissima: il fresco presidente di Lega, Paolo Dal Pino.

Ai loro occhi il successore di Micciché (che non ha ricevuto il voto delle grandi) è stato candidato troppo in fretta. E le sue prime mosse (anche sui temi dei nuovi contratti tv) non sono ritenute coerenti con i loro interessi. Così lo strappo di questi giorni può essere letto ad ampio spettro, con un’alleanza sotterranea, frutto anche degli incontri privatissimi di questi mesi. Lontani da occhi indiscreti, Agnelli e Zhang hanno corroborato il loro rapporto con delle piacevoli cene.

Insomma, queste vie parallele non devono sorprendere. Un conto è la rivalità sportiva, sempre più viva per lo scudetto (ma anche sul mercato) tra Inter e Juve. Invece è tutt’altra storia quella che vede in grande sintonia i numeri uno dei due club.

La prova più lampante? L’elezione di Steven il 10 settembre scorso nel direttivo dell’Eca (cuore delle grandi potenze europee), proprio su input di Andrea Agnelli, il suo grande elettore. Un’investitura significativa, la dimostrazione che il feeling è a lungo termine. All’orizzonte c’è una visione comune e ciò spiega questa rivalità soft.

Non è un caso che Zhang a Ginevra abbia preso il posto dell’a.d. milanista Ivan Gazidis, è il segno dei tempi. Una volta c’era l’alleanza imprenditoriale con il Milan berlusconiano. Ora il vento è cambiato, nonostante la fame di rivincita di Antonio Conte alzi la temperatura. Sul campo, solo lì”.

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