Emergenza Coronavirus, Inter in prima fila. E quel ponte Italia-Cina per Zhang e Suning…

L’Inter e Zhang hanno donato soldi, mascherine e strumentazioni alle strutture ospedaliere

L’Inter da sempre è in prima linea per aiutare i meno fortunati e l’emergenza coronavirus, nazionale ma diventata ben presto anche pandemia e quindi responsabilità mondiale, ha mostrato ancora una volta il grande senso di solidarietà dei nerazzurri, con Suning in primissima battuta. Sin dai primi giorni, durante i quali si discuteva di giocare a porte chiuse o aperte, del recupero e di calendari, Steven Zhang aveva posto l’attenzione sulla gravità della situazione, preoccupato più che mai anche per via della situazione in Cina.

“Oggi che divieti governativi, emergenze, casi tra i giocatori, hanno tolto ogni dubbio sulla possibilità di continuare l’attività agonistica, il club nerazzurro risulta in prima fila nella solidarietà con donazioni ripetute di soldi, mascherine e strumentazioni. In più, tutto l’universo Suning, la famiglia Zhang sono molto attenti alla situazione italiana. Anche il padre Jindong partecipa alle conference call con l’Italia e l’azienda vuole proporre l’immagine di una Cina pronta a condividere il proprio know how“, evidenzia La Gazzetta dello Sport che poi sottolinea come l’investimento nell’Inter, per l’azienda cinese, sia anche un tentativo di gettare un ponte verso l’Italia e l’Europa. Una situazione che non cambia anche in tempi di emergenza come quelli attuali. “Intanto si fanno piani per la ripresa, per gli sviluppi del club quando si riprenderà a giocare. Questo, visto l’atteggiamento sempre prudente e realista, è un grande segnale di speranza per tutti”, chiosa la Rosea.

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