Moratti: “L’Inter è un significato della vita. Dobbiamo aiutare Suning ad innamorarsene”

L’ex presidente nerazzurro ha parlato alla presentazione del volume realizzato per i 110 anni di vita della società milanese

Alla presentazione del volume per i 110 anni dell’Inter che si è tenuta stamattina a Fiera City, a Milano, c’era anche Massimo Moratti, il presidente che nella storia recente nerazzurra ha vinto tutto alla guida del club e che ha continuato la tradizione di famiglia iniziata anni e anni prima dal suo papà, il presidente Angelo Moratti, proprietario della Grande Inter, una squadra che è stata leggenda, come la formazione di suo figlio che resterà negli annali dello sport come l’Inter del Triplete. Il primo fatto in Italia.

Queste le parole dell’ex presidente nerazzurro:

Prima di tutto sono emozionato nel sentire Zanetti e Gianfelice Facchetti per il loro intervento inerente alla realtà, affascinante come la storia dell’Inter. Mi sono sentito orgoglioso di essere vicino a due persone così belle”. 

L’Inter ha un passato meraviglioso, pieno di sogni, di progetti, di una realtà sempre emozionante e bella e ci ha portato poi man mano a realizzarci. Tutti uniti da qualcosa che ci mette in condizione di avere rispetto sì, ma anche complicità, amicizia. Non abbiamo paura di esprimerci perché siamo capiti da chi è qui. Siamo uniti da questo filo chiamato Inter e che uno dice, ma come è solo una squadra di calcio, una distrazione di quel tipo? L’Inter non è né una squadra di calcio, né una distrazione, è un significato della vita vera che noi abbiamo trovato e io l’ho trovato direttamente da ragazzo. Avevo un papà meraviglioso che ci ha fatto questo regalo, lui aveva la capacità di vedere il futuro e di lavorare perché il futuro si realizzasse. Ci ha lasciato questo amore per le cose che faceva e ci ha insegnato questo. E per questo l’Inter è stata una delle cose a cui abbiamo voluto più bene. Sempre rispettando gli altri, sono sempre stato un po’ geloso degli altri presidenti, mi chiedevo quando mi sarebbe capitato di essere alla guida dell’Inter e poi è arrivata l’occasione all’improvviso con Prisco che mi ha chiesto di prendere il club. Sempre sento parlare di sofferenza, ma sono stati anni sinceramente fantastici, emozionanti, con la squadra che si inventava sempre una cosa nuova, con un nemico e dei nemici, avversari chiamiamoli, ma anche quello ci riempiva la vita. In quel periodo di difficoltà abbiamo fatto i record di abbonamenti da veri tifosi dell’Inter, ci siamo fermati in quel momento e poi sono arrivate le vittorie degli scudetti e il Triplete. Ma le emozioni le abbiamo vissute soffrendo, ma questo non ci ha mai allontanato dall’essenza dell’Inter. Il suo fascino da donna difficile e viziata, tutto quello che si può sopportare. Per me è stata una grande fortuna, un grande privilegio essere proprietario, presidente, responsabile di questo club. Avevo un tifoso in un momento difficile della partita, gli ho detto che il responsabile ero io, mi sentivo così, mi sentivo responsabile della sofferenza dei tifosi ed è bello sentire le stesse cose, gli stessi sentimenti, come succede adesso. E’ una storia che continua con le sue differenze. Oggi abbiamo una differenza grossa, è una proprietà straniera e in Italia non siamo abituati, ma Suning è coinvolta, vuole fare bene all’Inter, è una strada nuova, dobbiamo aiutarli molto noi. La passione nasce quando ti innamori, non si sa mai quando ci si innamora. Questa passione bisogna farla crescere anche in loro volendogli bene e mettendoli in condizione anche di poter fare degli errori”. 

A margine dell’incontro ha poi aggiunto ai microfoni dei cronisti: “I rimpianti ci sono sempre, ma con il buon senso valuti la vita nel complesso, per cui mi sembra che la mia famiglia abbia dato un piccolo aiuto almeno all’Inter. Ringrazio mio padre per avermi trasmesso affetto per l’Inter. Il ricordo più bello è senza dubbio Vienna, la prima vittoria internazionale della grande Inter. Alla squadra di oggi ricorderei l’orgoglio di far parte di questa società e i propri doveri professionali. La gara con il Napoli? Non ditemi nulla, spero vada bene”.

(Fonte: FCINTER1908.IT; da Milano Andrea Della Sala)

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. user-13680831 - 3 anni fa

    Presidente lei e’un grande nel vero senso della parola . Non finisce mai di stupirmi ….Grazie mille grazie presidente.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy