Perisic uomo chiave di Spalletti: all’Inter ha trovato continuità, la conferma nei numeri

Il giocatore nerazzurro è stato determinante nella scorsa stagione ed ha iniziato bene il nuovo anno dopo il secondo posto al Mondiale

Quante volte si è sentito parlare di mancata continuità quando si è parlato di Ivan Perisic? Le partite ‘no’ delle scorse stagioni facevano sempre dire agli esperti di calcio che il croato mostra una certa discontinuità con il trascorrere delle settimane: nel corso di un anno probabilmente capita a molti di staccare la spina per alcune partite, succede che ci possano essere momenti sì e momenti no. Però, nonostante questi momenti di appannaggio, forse fisiologici, l’esterno si è dimostrato un perno per la squadra di Spalletti e ha sempre fatto la sua parte.

POTEVA ESSERE ADDIO – E pensare che a maggio 2017, all’ultima gara giocata a San Siro, aveva salutato (insieme a suo figlio) i tifosi nerazzurri: c’era il Manchester United nei suoi pensieri, lui era centrale in quelli di Mourinho (come ha ammesso lui stesso proprio questa estate.ndr), ma alla fine il club inglese non ha affondato il colpo e l’allenatore nerazzurro lo ha convinto a rimanere facendogli capire che il progetto di tornare in Champions poteva dipendere anche da lui: detto, fatto.

NUMERI – Nella scorsa stagione, in 37 presenze in Serie A ha segnato 11 gol e ha fornito ai suoi compagni 11 assist. Ha confermato quanto di buono fatto nella stagione 2016-2017 quando aveva segnato lo stesso numero di reti, appunto 11, in 36 presenze in campionato. Con il tempo ha quindi aumentato la sua media gol: al primo anno, nella stagione 2015-2016, ne aveva segnati solo 7 in 34 presenze. Ora che è iniziata una nuova stagione, dopo un Mondiale con la Croazia che gli ha regalato soddisfazioni visto il secondo posto centrato (ha segnato in 7 presenze 3 gol con la maglia della Nazionale in Russia), si è confermato importante per l’Inter già in questo nuovo inizio: contro il Sassuolo era partito dalla panchina (l’impegno in Coppa del Mondo aveva allungato i tempi di rientro alla Pinetina), poi due gare da titolare contro Toro e Bologna. In tre presenze quindi ha messo a segno due gol e ha fornito anche un assist.

ALTRO CHE SCARICO – L’allenatore interista aveva spiegato in una delle conferenza che avevano seguito la preparazione estiva, di aver parlato al telefono con il calciatore che aveva confessato di sentirsi un po’ scarico mentalmente dopo il quarto posto raggiunto dai nerazzurri all’ultima giornata contro la Lazio e dopo le emozioni con la Croazia, che ha perso la finale contro la Francia ma aveva comunque tanti motivi per festeggiare. Chiuso il capitolo della Coppa del Mondo, dopo una giusta pausa, Perisic si è presentato alla Pinetina con la voglia di esserci e di essere ancora determinante. Lo ha dimostrato subito nella gara con il Sassuolo, quando era entrato aveva provato il tiro, aveva provato ad incidere. Quello è il suo destino nerazzurro: dare un’impronta alle partite, con i gol, con gli assist, perché per Spalletti è un uomo importante e potrebbe diventarlo anche in chiave europea. Quest’anno ci sarà anche da giocare in CL, la competizione che mancava all’Inter. Lui, con la maglia interista, ha giocato in EL e ha collezionato con la maglia nerazzurra cinque presenze nella stagione 2016-2017, ma zero i gol segnati e zero gli assist: è il momento di far crescere anche questi numeri, è l’ora di esserci, di fare la differenza e Ivan lo sa.

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