VIDEO FCIN1908/ Cassano: “Vi racconto di quando Capello mi beccò a mangiare patatine fritte”

L’aneddoto raccontato dall’ex attaccante ospite oggi in Triennale a Milano

Cassano: “Il mister, oltre ad essere un grande tecnico, capiva i momenti: quando c’erano partite importante, ti lasciava tranquillo. Mentre quando c’erano le partite meno importanti ti beccava se facevi qualcosa: io 3-4 volte avevo mangiato le patatine, andavo dal cuoco, che diceva che non c’era problema. Il mister di solito arrivava alle 13.30, una volta arrivò alle 13.15: arrivò e davanti a tutti io stavo mangiando una valanga di patatine. Me le ha tolte in un secondo, mi ha fatto un cazziatone e il giorno dopo vincemmo 5-0 col Brescia, ma io non giocai”.

Capello: “Io metterlo fuori rosa? L’ho pensato solo una volta a Madrid. Lui non contagiava gli altri, si aggregò a Ronaldo il Gordo, facevano baldoria. Per vincere il campionato dovetti mandarli via tutti. Ronaldo? Mi chiamò il Berlusconi e mi chiese come fosse: gli dissi di lasciar stare, pensava solo a mangiare, bere e alle donne. Lui mi ringraziò. Gli risposi di averlo ceduto a una squadra araba, poi pesava 93 chili: era il più grande talento che io avessi allenato. L’indomani aprii La Gazzetta e Ronaldo era del Milan”.

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