Il tecnico nerazzurro ha parlato con Inter TV alla vigilia della sfida contro i bianconeri

Inter probabile con la Juve

Juve-Inter, Conte chiama i titolari. Lukaku ritrova Lautaro, in mezzo il ballottaggio più importante

Nessuna conferenza stampa alla vigilia di Juve-Inter. Il coronavirus ha cambiato inevitabilmente anche le abitudini del calcio. Alla vigilia della sfida di Torino quindi, Antonio Conte ha presentato la sfida ai microfoni di Inter TV:

-Come ci si arriva alla sfida con la Juventus? 

Arriviamo alla partita nella giusta maniera nonostante le difficoltà. Cambiare programmi, non giocare partite non è stato semplice. Però come ho detto ai ragazzi bisogna essere bravi in queste situazioni ad adeguarci in maniera veloce e cercare di continuare a fare quello che stiamo facendo, quindi lavorare duro e cercare di fare sempre il nostro meglio. 

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-Come da disposizioni, Juventus-Inter si giocherà a porte chiuse, da ex giocatore e allenatore, come si immagina un derby così? 

Immaginarlo diventa difficile perché è inevitabile che il pubblico sia importante quando si gioca a calcio, soprattutto in partite così rilevanti e belle. In questo momento veramente molto delicato però si deve fare grande attenzione perché la salute di tutti i cittadini viene prima di tutto e quindi noi dobbiamo essere bravi ad adeguarci e cercare di fare le cose quanto più al sicuro possibile.

-Come sono in generale le condizioni della squadra visto che l'ultima gara in campionato è stata quella con la Lazio? 

Le condizioni generali sono buone, ovviamente ci siamo dovuti adeguare al cambiamento di programmi, ma abbiamo comunque lavorato, i ragazzi da questo punto di vista sono straordinari perché c’è sempre grande abnegazione, grande disponibilità e grande voglia di alzare l’asticella da parte di tutti e di arrivare a giocarci questo tipo di partite con un preciso significato in classifica. Arriviamo alla sfida con grande voglia e grande determinazione e con l’intelligenza di esserci adeguati a questi cambiamenti.

-Si aspetta una Juve diversa rispetto alla gara di andata? 

Ogni partita ha una sua storia, è inevitabile che in questo tipo di partite i dettagli faranno la differenza. Sappiamo di affrontare una squadra molto forte, quindi abbiamo rispetto per quello che loro stanno facendo. Da parte nostra c’è la voglia e l’ambizione di cercare tramite il lavoro di avvicinarci quanto più possibile alla Juve.

-Tanti gli impegni ravvicinati. Da allenatore, come si gestiscono forze e tensione emotiva in questo momento?

Non è semplice perché questa è una situazione delicata, tutti abbiamo famiglie ed è inevitabile che quello che sta accadendo non può lasciarci indifferenti. Tutti stiamo cercando di affrontare questa situazione nel migliore dei modi. Detto questo per noi è importante sapere il giorno della partita, avere un programma ben chiaro, perché da professionisti seri dobbiamo essere messi nelle condizioni di programmare e di poter preparare tutto con il giusto tempo e dobbiamo cercare in questo periodo così delicato di riportare i giusti valori di questo sport. Il calcio comunque trasferisce sempre valori umani e sportivi e in un momento così delicato dobbiamo cercare di far sì che questo si verifichi con ancora più forza. 

-Tornando al campo però era da tempo che non si giocava un derby d'Italia con questa distanza ravvicinata in classifica...

Per noi è importante alzare l’asticella e lo possiamo fare attraverso il lavoro. Juventus-Inter sarà sempre una grande sfida ma l’importante è che dietro ci sia anche un significato ben preciso a livello di classifica. Questo è testimonianza del lavoro che stanno facendo i calciatori a cui sarò sempre grato per quello che stanno dando quotidianamente, per il fatto che loro stessi vogliono avere l’ambizione di essere competitivi. È inevitabile che quando arrivi a giocare questo tipo di partite con un significato di classifica devi avere nel tuo bagaglio dei dati importanti, sia nei gol subiti che in quelli fatti.

-Si parla della sfida tra Lukaku e Ronaldo, quanto è contento che stia facendo così bene al suo primo anno in Italia? 

Non posso essere che contento. Romelu al primo anno in Italia sta facendo molto bene, è un po’ l’esempio del gruppo il fatto che lui stia lavorando in maniera importante per migliorare se stesso e la squadra. Sono molto contento per quello che sta facendo ma non dimentichiamo che dietro di lui c’è una squadra che lo sta supportando in tutto e questo è reciproco. 

-Il prossimo avversario in EL è il Getafe. Che partita si aspetta? 

Sarà una partita ostica, combattuta, il Getafe è la rivelazione del calcio spagnolo e abbina qualità, quantità a cattiveria agonistica, è una squadra molto compatta e solida, guidata da un allenatore molto bravo. Bisognerà essere bravi per passare il turno. Sappiamo di affrontare la gara di andata a porte chiuse, quindi dobbiamo saper adeguarci a questa situazione sapendo che affrontiamo una squadra che sta facendo benissimo nel campionato spagnolo.

(Fonte: inter tv)

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