GdS – Eriksen via, ma non sarà un affare alla Nainggolan. A centrocampo il sogno dell’Inter è uno

Il trequartista lascerà l’Inter ma non gratis come il belga. A centrocampo il club nerazzurro segue De Paul, sia per gennaio che per l’estate

di Andrea Della Sala, @dellas8427

L’Inter deve cedere prima di poter investire, ormai il discorso è chiaro. Questi gli ultimi movimenti nel mercato dell’Inter secondo l’esperto di mercato Alfredo Pedullà su Gazzetta.it:

NAINGGOLAN“L’Inter ha cambiato strategia, inevitabile. A fine settembre aveva detto no a una proposta del Cagliari sotto i dieci milioni per Nainggolan, ne chiedeva almeno 12 e non ha mollato di mezzo millimetro. A fine dicembre ha aperto al trasferimento in prestito secco, con l’ingaggio fino a giugno (circa due milioni netti) quasi totalmente a carico di Giulini. Nel caso specifico eviti di pagare oltre 300 mila euro netti al mese da oggi fino al 30 giugno. Prestito secco senza opzioni: a fine giugno Radja potrebbe tornare alla base con metà campionato alle spalle magari di gran rendimento. E con mesi giusti alle spalle, anche il cartellino acquisterebbe valore, a un anno dalla scadenza con i nerazzurri”. 

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ERIKSEN“La scaletta da seguire nel caso di Christian lo scontento è completamente diversa. Intanto guadagna 7,5 a stagione e non poco più di 4, ha un contratto in scadenza nel 2024 e non tra un anno e mezzo, è arrivato appena lo scorso gennaio e non una vita fa. La perfezione sarebbe quella di trovare un estimatore che direttamente venga a prendere il cartellino per una cifra non inferiore ai 20-22 milioni”.
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DE PAUL – “n questo modo, l’Inter avrebbe la possibilità di andare a scegliere l’eventuale sostituto partendo da un presupposto fondamentale: a gennaio puoi avere i soldi ma spesso non bastano per convincere il club proprietario del cartellino che ti interessa, per esempio l’Udinese nel caso di De PaulL’argentino resta un obiettivo concreto anche per l’estate, un altro argentino (Gomez) è al centro delle diatribe con l’Atalanta e bisogna attendere. Se avesse i soldi da spendere, significa che Eriksen è andato in Premier o al Psg dietro esborso e senza scambi. Se proprio fosse necessario scambiare una bella figurina con un’altra, ben venga eventualmente Paredes che a Conte piace”, chiude Gazzetta.it.
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