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I colpi di mercato, i trofei, il cambio di rotta, gli addi: Inter, gli 8 anni di Zhang

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Diventato proprietario del club nel giugno del 2016, il gruppo Suning ha lasciato il segno nella storia nerazzurra
Fabio Alampi Redattore 

In casa Inter si è ufficialmente chiusa l'era Zhang: il club nerazzurro è passato nelle mani del fondo californiano Oaktree, che ha rilevato la società dopo il mancato pagamebto da parte di Suning del prestito concesso nel 2021. La Gazzetta dello Sport ripercorre gli ultimi 8 anni dell'Inter fra investimenti iniziali e ristrettezze economiche, fra grandi arrivi e dolorosi addi, conditi da ben 7 trofei: "Otto stagioni sulle montagne russe, trionfi edolorosiaddii, incassi boome debiti. Con una certezza: oggi l'Inter vale molto di più di quando la famiglia Zhang s'insediò al comando: da 400milioni a 1,3 miliardi, secondo l'enterprise value calcolato da Football Benchmark".

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L'approdo a Milano e i grandi investimenti

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"Tutto comincia nel giugno 2016. [...] Suning rileva il 68,55% dell'Inter versando a Thohir e Moratti 128 milioni e sottoscrive un aumento di capitale da 142. Le iniezioni procedono a gettito continuo, sotto forma di prestiti via via convertiti: 40 milioni nel giugno 2016, 177 nel 2016-17, 119 nel 2017-18. E i soldi arrivano anche attraverso le partnership commerciali, con la stessa Suning e con aziende asiatiche "amiche", fino a toccare i 100 milioni di introiti annui. Sono le munizioni che servono per alimentare la fase espansiva dell'Inter. I primi colpi di mercato, per la verità, non sortiscono gli effetti sperati: 44 milioni per Joao Mario, 33 per Gabigol. Ma la mole degli investimenti in acquisti di calciatori è impressionante: 145 milioni nel 2016-17, 211 nel 2017-18, 107 nel 2018-19, 217 nel 2019-20.


Nella seconda stagione dell'era cinese l'Inter centra la qualificazione in Champions e non la mancherà più. Nel 2018-19 i ricavi si avvicinano a quota 400 milioni (stazionavano sui 200 ai tempi di Thohir) grazie ai ricchi premi Uefa ma anche agli sponsor orientali. Nell'estate 2019 viene acquistato Lukaku dal Manchester United per 74 milioni e in panchina si accomoda Antonio Conte, con uno stipendio da 11 milioni netti: il centravanti più caro e l'allenatore più pagato della saga Zhang".

inter zhang

L'improvviso cambio di rotta e l'autogestione

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"Proprio quando la potenza di fuoco è ai massimi livelli scoppia il Covid e nulla sarà come prima. L'Inter vince lo scudetto 2021, però Conte saluta e Lukaku e Hakimi vengono venduti, rispettivamente per 109 e 68 milioni. Denari fondamentali per salvare i conti dell'Inter, assieme al prestito concesso dal fondo Oaktree alla controllante lussemburghese, quindi in capo a Zhang ma con l'Inter data in pegno a garanzia: 275 milioni da restituire in 3 anni, 380 con gli interessi. L'emergenza pandemica, i debiti accumulati negli altri business, la ritirata imposta dal governo cinese sono tutti elementi che concorrono alla crisi di Zhang. I rubinetti sono chiusi e anche i contratti asiatici evaporano: dai 105 milioni del 2018-19 si scende a 53 l'anno dopo, poi 47, 16 fino ad azzerarsi, e 62 milioni devono essere svalutati perché crediti inesigibili. Dal 2021 l'apporto dell'azionista si concretizza attingendo a Oaktree. E la situazione, per Zhang, è talmente disperata che utilizza solo 126 milioni (più 22 di rimborso di un vecchio debito).

Nel 2022, peraltro, viene rifinanziato il bond in pancia a Inter Media per 415 milioni, con scadenza 2027: i debiti finanziari nerazzurri raddoppiano rispetto a Thohir, che pure aveva inaugurato la strada delle obbligazioni. La parola d'ordine è austerity. Dalla perdita record di 246 milioni del 2020-21 si passa al -140 del 2021-22, al -85 del 2022-23 e al -50 stimato per il 2023-24. Decisivi i tagli della spesa (80 milioni in meno, tra stipendi e ammortamenti) e le cessioni, oltre al consolidamento dei ricavi. La finale di Champions 2023 e lo scudetto 2024 arrivano in sostanziale autogestione, grazie all'abilità dei due a.d. Antonello e Marotta. La famiglia Zhang, rincorsa dai creditori come la China Construction Bank, non riesce a ripagare Oaktree ed esce di scena: 7 trofei, un miliardo di investimenti diretti e indiretti, un triste finale".

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