Moratti: “Non ricompro l’Inter. Zhang guarda al futuro in maniera giusta. Lo scudetto…”

Moratti: “Non ricompro l’Inter. Zhang guarda al futuro in maniera giusta. Lo scudetto…”

L’ex presidente nerazzurro è stato ospite del programma di Fabio Fazio Che tempo che fa in onda su Rai2

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Massimo Moratti, ex presidente nerazzurro, ospite a Che Tempo che Fa ha risposto alle domande di Fabio Fazio. All’ex numero uno del club è arrivato un messaggio del presidente Zhang: «Caro Massimo, ci sono un mln di cose che vorrei condividere con lei ma in questo breve messaggio vorrei ringraziarla per avermi aiutato ad entrare nel mondo nerazzurro che ha completamente cambiato la mia vita. Le persone dentro al club, attorno e fuori dal club e specialmente me stesso. Voglio renderla orgogliosa sperando di non deluderla mai. Continuerò a scrivere questa storia gloriosa. Senza dubbio continueremo a combattere e non ci arrenderemo mai. Forza Inter». 

«Steven è molto gentile – ha spiegato Moratti – e tutte le volte che mi incontra mi dice che mi vuole rendere orgoglioso. E’ molto intelligente e sensibile e hanno anche molto possibilità. Siamo in mani buone». 

-Ci pensa a ricomprare l’Inter? 

No. Ho vicino persone che dicono dovrei ricomprarla perché pensano mi possano far certamente piacere. Mi farebbe piacere sicuramente avere la stessa età di allora e fare lo stesso tipo di avventura ma è chiuso un capitolo molto bello. La cosa è passata nelle mani di gente che guarda al futuro in maniera giusta. 

-L’appassionata era la sua mamma…

Si, vivono a Roma, la mamma lo portò a vedere una gara della Lazio contro l’Inter e papà divenne interista. La mia prima partita? Mi ricordo un’Inter-Milan che finì 5-4, era la più importante che avevo visto. 

-Sua moglie Milly ha saputo dell’acquisto dell’Inter dal tg, non glielo aveva detto? 

Mi era sfuggito (ride.ndr). Sì, è abbastanza vera come cosa. Avevo parlato con i miei figli e tutti avevamo timore di dirlo a Milly. Passò il tempo e l’acquisto era stato fatto. Stranamente guardò la televisione ed ero in ufficio quando mi ha chiamato per dirmi che lo aveva saputo. Ho fatto chiudere gli ascensori dell’ufficio perché non volevo problemi. 

-C’è un giocatore che non è arrivato e avrebbe voluto? 

Sì, Cantona. Dal primo giorno perché pensavo potesse risolvere tante cose. Poi ce ne sono stati degli altri. 

-Tra mille incontri interessanti c’è quello con Figo. Pare abbia firmato il suo contratto su un tovagliolo. 

Sì. E’ vero. Su un tovagliolo perché mi era venuto a trovare al mare. Ci siamo messi d’accordo su un paio di cose, poi il giorno dopo sarebbe andato dall’amministratore a far tutto ma voleva essere sicuro dell’ingaggio, di quelle cose a cui i giocatori tengono tantissimo, c’era un tovagliolo di quelli oleosi, non simpatici, avevamo preso un aperitivo. Ma sono comunque riuscito a scrivere su una cifra che ha tenuto e il giorno dopo ha portato all’amministratore, c’era la mia firma. Gli ha detto che quello era il suo contratto.

-L’arrivo di Sneijder grazie ad un barista di Forte dei Marmi… 

Me lo ha consigliato ed ha avuto un gran successo. Era il proprietario di un bar in un bagno al mare. Mi ha parlato di Sneijder in una maniera tale che mi ha convinto. Insomma, mi ha convinto, mi ha detto due tre cose giuste e mi ha detto che avremmo vinto la Champions. Il giorno dopo lo abbiamo contattato. Questo barista l’ho cercato ma non si è mai più fatto vivo. Al bagno al mare non c’era più. 

-Invece con Mourinho…

Mourinho è entrato di nascosto nella mia casa di Parigi. Ci mettiamo dentro una stanza ma dopo un poco sentiamo bussare, entra la portinaia portoghese e dice ‘Ola José’. E lui era preoccupato…

-Il Triplete… 

Un ricordo meraviglioso. Mou disse che se ne andò subito dopo la vittoria? Lo aveva detto prima. Ma si era comunque capito. Per me ha fatto malino quella sera, non veniva bene. Ma la sera dopo era a casa mia a Milano. Non volevo disturbare la situazione, stavamo vincendo, c’era tensione non volevo creare un problema dicendo: “vuoi andare via o meno”, l’importante in quel momento era vincere tutto. Lo ha fatto.

-Con quale dei suoi giocatori è scoccata la scintilla? 

Anche Ibra se per questo, lo trovo simpatico. Era un grande professionista. Se devo dire un nome poco ricordato è Ince, uno dei più primi che ho comprato. Il calcio mi piace ancora. Le partite le vedo sempre allo stesso modo. 

-Il Var? 

Non mi piace… 

-Il suo derby preferito? 

Dei miei il primo, quello vinto 3-1 col Milan ma che dovevamo perdere cinque a zero perché il Milan era dieci volte più forte. Il Milan ha sbagliato 6500 gol noi ne abbiamo fatto tre ed abbiamo vinto. 

-Quest’anno chi vince? 

Innanzitutto bisogna vedere se il campionato va avanti. La chiusura dello stadio stasera è impressionante ma adeguata. L’Inter ha buone chance. Mi sembra un anno giusto per vincere il campionato. Poi vediamo. 

-Conte?

E’ bravo, credo che sia un ottimo allenatore, ci tiene a fare bene e questa è la cosa principale. 

(Fonte: Rai2, Che tempo che fa)

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