Zidane: “La partita contro l’Inter è come una finale. Abbiamo la CL in testa. Io con Conte…”

Alla vigilia della sfida di Champions contro l’Inter, l’allenatore dei blancos ha parlato in conferenza stampa

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Nella conferenza stampa che precede la gara con l’Inter, Zidane – allenatore del Real – ha parlato in conferenza stampa. Queste le parole del tecnico degli spagnoli:

COME UNA FINALE – «È una gara molto partita, l’Inter è una squadra molto fisica. Per noi deve essere come una finale, dobbiamo giocarla così perché sono importanti i tre punti. Tutte le volte che scendiamo in campo per noi è una finale. Ogni partita è una finale. Ci sono tre punti in palio e noi vogliamo farli». Gli hanno chiesto anche di Modric: «Con lui non è cambiato nulla ma le partite sono tante. Luka, ogni volta che gioca, fa bene. La cosa più difficile per un allenatore è scegliere. Ma lui per noi è molto importante».

QUELLO CHE DICONO – «Hazard-Asensio-Benzema in attacco? Sicuramente possono segnare un’epoca a Madrid. Sono tre calciatori importanti e faranno cose importanti, vincendo tante cose. Loro vogliono giocare e vincere e questo per un allenatore è una cosa buona. Se manderemo in campo Hazard? Aspiriamo a vincere quindi sfrutteremo le sue qualità come quelle dei suoi compagni. Se il Real ha perso forza in Europa? Tutti possono avere la loro opinione. Anche se l’anno scorso non abbiamo vinto la CL ma quest’anno ce l’abbiamo di nuovo in testa e siamo candidati a vincerla nonostante quello che pensano al di fuori dal club. Se penso a cosa significherebbe perdere domani? Non ci penso per niente, penso solo a vincere. Il resto è inevitabile». 

IL GIRONE – Un parere sul girone di Champions: «Se è da considerarsi complicato? Tutti i gironi della Champions sono competiti. Domani però giochiamo in casa e dobbiamo provare a vincere. Il calcio europeo sta diventando difficile e bello, non ci sono club piccoli da affrontare e per questo dobbiamo essere felici tutte le volte che vinciamo».

IL RAPPORTO CON CONTE – E infine ha risposto ad una domanda su Conte: «Non siamo in contatto regolarmente. È normale che sia diventato un allenatore, non mi sorprende che lo sia diventato. Il nostro rapporto è buono anche se è vero che non siamo in contatto regolare. Quando mi stavo preparando a diventare allenatore sono andato alla Juve. Ho un ottimo rapporto con lui». 

(@realmadrid)

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