Boninsegna: “Inter-Juve? Il cuore dice nerazzurro. Lukaku insostituibile. Ronaldo…”

L’ex giocatore nerazzurro ha parlato della sua esperienza e del momento interista in un collegamento con Skysport

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

“Credo nelle rovesciate di Bonimba…”, diceva in Radio Freccia Stefano Accorsi, attore del film di Luciano Ligabue. E Bonimba è quello nerazzurro, Roberto Boninsegna. «Mi fa ancora piacere sentirlo dire – ha detto a Skysport – mi fa ancora male la schiena per le rovesciate. Diceva anche non ci sarà più un’Inter così? Il momento da fotografare con la maglia dell’Inter sono gli anni 70, io venivo dal Cagliari dove il club nerazzurro mi aveva mandato in prestito. Mi dissero che potevamo andare in via solo in due Riva o io. Ma Riva non voleva andare via e io ho detto che volevo solo rientrare all’Inter. Essendo interista dalla nascita il mio sogno era giocare nell’Inter. E negli anni dal 70 al 74 ho visto tre classifiche dei cannonieri con 24 gol segnati, poi 22 e poi 24 perciò sono stati quei tre anni lì, quando abbiamo vinto lo scudetto».

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-Chi preferisce tra Ronaldo e Lukaku?

Bella coppia. Da interista credo che Romelu sia determinante, insostituibile. CR7 è stato uno dei più grandi attaccanti al mondo ma mi sembra in fase calante. La Juve ha il sostituto con Morata e anche Kulusevski che ieri ha giocato bene. E poi c’è Dybala. Questi possono sostituire Ronaldo che ha vinto cinque palloni d’oro. 

-Le partite di Coppa Italia hanno dimostrato che entrambi le squadre non possono fare a meno dell’uno o dell’altro?

I sostituti la Juve ce l’ha. L’Inter meno. Perché a Genova Lukaku non ha giocato contro la Samp perché sembrava fosse infortunato, poi l’hanno messo dentro quando perdevamo (e dico perdevamo perché il cuore mi porta sempre al nerazzurro) l’ha messo dentro ma non si fanno quegli errori. Se è idoneo a giocare quando perdi, figuriamoci se non lo puoi mettere dall’inizio. Poi a Roma ci sta di fare il 2 a 2. L’unico che ha messo in difficoltà la difesa della Fiorentina in Coppa Italia è stato Lukaku. 

-Il cuore è nerazzurro, ma poi è stato anche alla Juve e qualche soddisfazione se l’è tolta…

Devo dire che all’inizio non volevo andarci, per me era una sconfitta. Mi sentivo una bandiera inamovibile dell’Inter. Però ho accettato perché allora c’era il vincolo. Devo solo ringraziare Boniperti che mi ha voluto, sono stati anni pieni di successi. Abbiamo vinto due scudetti, Coppa Uefa e Coppa Italia. Sono stati tre anni meravigliosi. E ho potuto conoscere una grande società e forse allora l’Inter, quella Inter, non era all’altezza della Juventus. –

-Vidal non è un attaccante, è un centrocampista, ma il rigore che ha segnato può essere una molla che poi ti permette di segnare più reti?

Diciamo che è un buon centrocampista. L’Inter non ha un regista. Brozovic non lo è: sta giocando bene, ma è un regista inventato. In più manca anche un incontrista. Bel centrocampo ma se vogliamo scendere in questi ruoli siamo scoperti, non siamo coperti. La difesa è perfetta in questo 3-5-2. Lautaro e Lukaku sono la coppia più forte in Europa. Se migliora a centrocampo l’Inter può diventare devastante. Poi c’è il Milan. Tutti dicono che il campionato lo possano vincere Juve o Inter ma i rossoneri stanno facendo bene e sono in testa meritatamente.

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-Con chi avrebbe voluto giocare tra Lukaku e Ronaldo?

Ronaldo ha bisogno di una punta di riferimento, ha bisogno di un Lukaku. Romelu non ha bisogno di nessuno perché è lui che dà profondità alla squadra di riferimento. Il giocatore più in forma della Juventus in questo momento è Morata. Fa meno gol perché gioca più per la squadra invece Ronaldo finalizza e basta e ha bisogno di chi gli crea spazio e gioco davanti. Perciò sarei io l’ideale. 

-Il ricordo di Inter-Juventus più piacevole?

Il desiderio della vita era giocare titolare nell’Inter. I successi che ho avuto nella Juve non li ho avuti nell’Inter. Sono due cose diverse. Sono riuscito a giocare nell’Inter e ho vinto in Europa anche con la Juventus. 

-Come finisce Inter-Juve?

Il cuore spera nerazzurro. Ma a San Siro quando giocavo contro la Juventus, la Brianza – essendo tutta juventina – sembrava di giocare in trasferta. È una partita aperta a qualsiasi risultato. Il cuore dice nerazzurro. 

-In vista del derby Lazio-Roma, tra Dzeko e Immobile chi sceglie? 

Come caratteristiche Immobile perché si muove di più, andrei d’accordo di più con lui. Mentre Dzeko è una punta centrale. 

(Fonte: SS24)

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