Conte punta al bersaglio europeo. L’Inter cambia gli obiettivi: esperienza per alzare il trofeo

Conte punta al bersaglio europeo. L’Inter cambia gli obiettivi: esperienza per alzare il trofeo

Il tecnico dell’Inter potrebbe puntare all’Europa League come obiettivo principale dopo lo scontro perso con la Juve

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Alla ripresa del calcio, il calendario dell’Inter sarà parecchio fitto anche perché la squadra di Conte è ancora in corsa su tre fronti: Campionato, Coppa Italia ed Europa League. Il tecnico ha dato i compiti a casa ai suoi giocatori, sperando che quando li ritroverà avranno mantenuto un certa forma fisica. Per l’Inter l’Europa League può davvero diventare l’obiettivo numero. Conte può tentare il colpaccio, provando a inserire un trofeo europeo nel suo curriculum.

“Manchester United, Bayer Leverkusen, Siviglia, Roma: i nomi delle squadre più forti ancora in corsa in coppa permettono a Conte di farci un pensierino. Finora a livello internazionale con i club (Juve, Chelsea e Inter) l’allenatore nerazzurro ha un bilancio di 18 vittorie in 38 partite tra Champions League ed Europa League. E la semifinale nella seconda coppa nel 2013-14 rappresenta il miglior risultato”, analizza Gazzetta.it

Dopo 4 titoli nazionali conquistati, per Conte è arrivato il momento di puntare a un trofeo in Europa. Ancor di più perché la corsa scudetto si è complicata dopo la sconfitta con la Juve. “Prima dello stop per coronavirus Conte aveva sempre detto che il giovedì avrebbe dato spazio a chi giocava meno. Ora cambia tutto. E nella rosa dell’Inter c’è chi può fare la differenza in Europa League. Godin ha alzato due volte il trofeo con l’Atletico Madrid (2012 e 2018), Young ha vinto con lo United nel 2017 (pur non giocando per infortunio semifinali e finale). C’è poi Eriksen, che meno di un anno fa giocava la finale di Champions League con il Tottenham. Quella partita l’ha persa, ma la sua euro-esperienza per l’Inter può essere fondamentale”, spiega il portale del quotidiano.

Sconcerti: “Eriksen non è mai un errore. Vale tre volte il prezzo pagato dall’Inter in qualsiasi mercato”

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