Repubblica – Conte, terra bruciata attorno. Voleva un altro ds. Suning, la sua minaccia…

Il tecnico ha rotto di fatto con la proprietà e prima della fine del mese non potrebbe più essere in panchina

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

“Prima della fine del mese Antonio Conte potrebbe non essere più l’allenatore dell’Inter”. L’articolo di La Repubblica parte diretto. Quanto dichiarato dall’allenatore nerazzurro, sulla società, alla fine della partita contro l’Atalanta, non è piaciuto alla società. Suning ha preso sul serio la sua minaccia di andarsene, ma chiede che in ogni caso l’ex juventino finisca la stagione. Se non si troveranno accordi ampi, dal mercato all’organizzazione del lavoro, sarà il punto di non ritorno. All’Inter avrebbero già una soluzione pronta: Max Allegri“, si legge sul quotidiano.

Il giornale spiega che l’allenatore non è riuscito a trovare quello che voleva all’Inter e non ha forse retto alla pressione che lui stesso si è imposto “arrivando a vedere nemici ovunque, fuori e dentro il club”.

Quanto a quello che ha fatto sul campo si è visto e sentito, è arrivato ad un punto della Juventus. Ma la sconfitta con il Bologna è stata una delusione grandissima. Dopo la vittoria con l’Atalanta non le ha mandate a dire a nessuno, pur senza fare i nomi diretti. Li fa il quotidiano che spiega: “Ha mostrato avversione contro tutti, dal direttore sportivo Piero Ausilio (mai citato nello sfogo di Bergamo, ma al cui posto avrebbe voluto l’amico Faggiano, oggi al Parma) al presidente Steven Zhang. L’amministratore delegato Beppe Marotta le ha provate tutte per frenare l’ira del tecnico che aveva così fortemente voluto, e ora spera che resti lo spazio per una ricucitura in extremis“.

Poco prima delle parole del tecnico nerazzurro erano arrivate quelle di elogio nei suoi confronti da parte dell’ad, Beppe Marotta. Ha parlato dei meriti di tutti. “Ma l’allenatore di meriti vede solo i propri e, a parole, quelli dei giocatori, che pure in gran numero avrebbe voluto cambiare”, sottolinea il quotidiano.

Sarà comunque un periodo difficile per l’Inter. Perché il club nerazzurro, facendo due conti, non può permettersi un esonero. Fino al 2021 ci saranno ancora da pagare gli 11 mln lordi di Spalletti e per pagare Conte fino al 2022 bisognerebbe caricarsi sulle spalle 44 mln di euro. L’unica soluzione è che sia l’allenatore ad andare via. “Gli resta fedele Lele Oriali e fa da pontiere Javier Zanetti. Per il resto, terra bruciata. Tanto che Conte vorrebbe un confronto con Steven Zhang”, conclude il giornale.

(Fonte: La Repubblica)

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