CorSport intervista Gravina e definisce Zhang “ragazzino cinese di 28 anni”: “Non è troppo che…”

CorSport intervista Gravina e definisce Zhang “ragazzino cinese di 28 anni”: “Non è troppo che…”

Il Corriere dello Sport ha intervistato il presidente della Federcalcio sullo stop al campionato

di Redazione1908

Il Corriere dello Sport ha intervistato il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina sullo stop al campionato e sulle ipotesi di nuovo inizio della stagione fermata per l’emergenza del coronavirus.

Parlando delle liti tra società e istituzioni calcistiche, il vicedirettore Barbano rivolge questa domanda a Gravina: “Però non negherà che nel calcio gli stracci sono volati anche in queste ore. Mentre il virus infuriava, c’era Zhang che dava del pagliaccio a Dal Pino, Agnelli che dava del furbo a Lotito, il portavoce della stessa Lazio che gridava: ci vogliono fregare lo scudetto. C’è una strana “educazione” al bullismo, a cui si adegua anche l’ultimo arrivato, un ragazzino cinese di ventotto anni. Non è troppo?”

Il “ragazzino cinese di 28 anni” sarebbe il presidente dell’Inter, unico rappresentante del calcio italico ad essersi reso conto immediatamente (vista l’esperienza cinese) della gravità della situazione. Il tutto mentre il resto del calcio italiano battagliava per giocare le partite a porte aperte in pieno contagio.

Gravina ha risposto così alla domanda:

«Sì, questo individualismo è una malattia che il calcio paga caro. Mi auguro che l’isolamento obbligato, a cui ci chiama l’emergenza, faccia riflettere molti. Se non facciamo sistema, ci danneggiamo l’un l’altro».

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