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Inter, le frecce rispondono presenti. Candreva e Young rassicurano Conte e anche le alternative…

Il tecnico dell'Inter può stare tranquillo per quanto riguarda le corsie laterali, i titolari e le riserve sono in condizione

Andrea Della Sala

L'Inter è alla ricerca di esterni per la prossima stagione, ma in quel reparto Conte può stare tranquillo, almeno per questa stagione. Infatti, i due titolari Candreva e Young hanno dimostrato col Napoli di essere in forma e anche i subentrati Moses e Biraghi hanno fatto vedere di poter essere utili alla causa.

CANDREVA - "Antonio Candreva è il simbolo del lavoro fatto da luglio scorso da Conte (e dai preparatori Pintus e Coratti): rigenerato dopo una stagione no con Spalletti, a 33 anni l’esterno romano dà corsa e copertura. A Napoli è stato travolgente per 45 minuti – peccando forse un po’ di egoismo in occasione di un tiro parato da Ospina –, e ha bucato ripetutamente Hysaj. Poi è calato ma la bella versione del primo tempo è una garanzia, così come era successo fino a inizio marzo. Anche per questo l’Inter è pronta ad allungargli il contratto sino al 2022".

YOUNG - "A sinistra va come una freccia anche Ashley Young: l’ex capitano dell’Inghilterra e dello United è il prototipo del giocatore che l’Inter cerca per fare il salto di qualità immediato. Abituato a giocare a un certo livello e soprattutto alle vittorie, il 34enne esterno sinistro è subito entrato nei meccanismi del gioco di Conte. Già confermato in prestito anche per l’anno prossimo, Ashley a Napoli ha sofferto Politano rischiando anche l’espulsione, ma in fase di spinta è stato presentissimo", spiega La Gazzetta dello Sport.

ALTERNATIVE - "Ma con tante partite ravvicinate e in una posizione in cui Conte chiede sempre tantissimo ai suoi uomini, sarà fondamentale anche il ruolo ricoperto da Moses e Biraghi. Che ai blocchi di partenza sono dietro a Candreva-Young, ma avranno chance importanti. Sono entrambi in prestito e due mesi a tutta velocità potrebbero servire a staccare il biglietto della conferma per l’anno prossimo. A Napoli, anche se meno di 20 minuti possono non essere un test probante, i segnali positivi sono arrivati anche da loro: con le quattro frecce Conte sta al sicuro", chiude il quotidiano.

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