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Barella capitano, ma non solo: l’Inter parlerà sempre più italiano. Via al progetto azzurro

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A Empoli in campo sei italiani nella formazioni iniziale dell'Inter, la via sarà quella per il futuro col made in Italy sempre più al centro

Andrea Della Sala

La nuova Inter vuole progettare il futuro nel segno del made in Italy. Negli ultimi anni, un po' per esigenze economiche, ma anche per un cambio di filosofia, si è già puntato su giocatori italiani. Ora la programmazione in tal senso diventerà ancora più marcata.

"Questa Inter ammaccata dalla pandemia, invece, vuole cambiare prospettiva. Non è più tempo di grandi investimenti esteri, un’illusione seguire solo i campioni esotici. Al contrario, da Barella capitano in pectore alla roccia Bastoni, senza scordare Darmian titolare a destra o i soldati in stile Gagliardini, l’italianità torna a essere un valore da custodire. Anzi, l’autarchia rischia di diventare quasi una scelta obbligata. Serve per adeguarsi alla “sostenibilità” richiesta da Zhang di fronte agli azionisti. Ma serve anche per creare uno zoccolo duro per il futuro. Non a caso Giacomino Raspadori è ancora il sogno nerazzurro, per ragioni identitarie oltre che tecniche. E pure un occhio alle giovanili fa crescere la speranza: dalla Primavera gli italianissimi baby Casadei e Nunziatini promettono benone", riporta La Gazzetta dello Sport.

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"A Empoli si sono visti sei titolari italiani dopo una vita e due hanno pure risolto la partita. Non rimarrà un caso isolato perché l’intera comitiva tricolore ha risposto bene e servirà ancora. Dimarco, ad esempio, si è elevato a titolare aggiunto e D’Ambrosio, finalmente ripescato, ha confermato l’innato feeling con il gol. E se sulla fascia Darmian ha dimostrato un’affidabilità sconosciuta a Dumfries, anche Gagliardini è destinato a rientrare nelle rotazioni di centrocampo. L’ultima volta non c’erano Ranocchia, che avrà la sua chance domani contro l’Udinese, e Sensi. Se Stefano tornasse davvero integro fisicamente, sarebbe molto spesso dentro agli 11. Bastoni ha firmato a maggio, Barella metterà l’autografo la prossima settimana. Proprio Nicolò, però, merita un discorso a parte perché è lui il trascinatore dell’intera compagnia: dalla prossima stagione avrà la fascia a capitano e guiderà un’Inter sempre più “nazionale", aggiunge il quotidiano.

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