Inizia con il 2-2 di Verona l’era di Oaktree alla guida dell’Inter: Marotta e Antonello figure centrali. Rinnovo Lautaro intricato

Logo Oaktree

VIDEO FCIN1908 / Inter-Oaktree, chi sarà il presidente? Il punto con Barzaghi di Sky

Inizia con il 2-2 di Verona l’era di Oaktree alla guida dell’Inter. L’edizione odierna di Tuttosport riparte dal campo, per poi passare alle parole di Beppe Marotta e alle difficoltà al momento presenti per il rinnovo di capitan Lautaro Martinez. Ecco quanto evidenziato dal quotidiano dopo il pari di ieri:

L’alba dell’era Oaktree è stata bagnata con un pareggio là dove Suning partì con una sconfitta (2-0, il 21 agosto 2016, avversario però il Chievo). Stesso palcoscenico, lo stadio Marcantonio Bentegodi, diverso l’avversario (stavolta era l’Hellas) e soprattutto il contesto, considerato che il match di ieri sera era una passerella di fine stagione. Nonostante questo l’Inter, nel finale, ha ugualmente provato a regalare un successo ai nuovi proprietari che non è arrivato un po’ per sfortuna (il 20° legno stagionale su conclusione di Frattesi deviata), un po’ per le grandi parate di Perilli e un po’ per il gol annullato ad Alexis Sanchez al minuto 92’ per fuorigioco di mezza figura. La gara ha chiuso una settimana storica per l’Inter.

lautaro (2)

marotta dazn

Dove riparte Oaktree

A mettere il bollo pontificio su quanto accaduto ha provveduto Beppe Marotta, chiamato da Oaktree a essere il garante della continuità: «Dopo esserci confrontati con i vertici di Oaktree siamo molto tranquilli e voglio dispensare a tutti questa nostra tranquillità perché il fondo ha idee molto chiare, non vuole fare un’operazione da toccata e fuga, vuole programmare, dare continuità e sostenibilità all’Inter rispettandone la gloriosa storia - le parole dell’amministratore delegato - Loro hanno già confermato la fiducia al management e questa è una garanzia non da poco. Quindi credo che si possa continuare, non dico a sognare, ma ad ambire a risultati sempre importanti».

Scelta, quella di mettersi nelle mani di Marotta e del ceo Corporate Alessandro Antonello, che dimostra il realismo della nuova proprietà. Gli uomini di Oaktree sono neofiti nel campo, mai hanno gestito una società calcistica tanto importante, e giustamente hanno deciso - durante l’apprendistato - di mettersi nelle mani di chi in questi anni ha condotto la vita del club in autogestione (Zhang da luglio era assente a latitudini milanesi), rispettando i rigidi paletti imposti dai cinesi.

Inter Lautaro
Foto Lega Serie A

Rinnovo Lautaro

Paletti che riguarderanno necessariamente la trattativa per Lautaro Martinez. L’Inter non può certo andare al di là di quanto offerto (il club arriva a 10 milioni di ingaggio, ma con una serie di bonus) e servirà cooperazione anche dall’altra parte per non andare incontro a una rottura a oggi ancora non pronosticabile. Certo è che la situazione è molto più intricata rispetto a quanto si pensava dopo l’incontro a Madrid il 13 marzo: «Quando si negozia un contratto, il nodo è sempre l’ingaggio, ma in questo momento abbiamo dovuto rallentare perché ci sono aspetti burocratici legati al passaggio tra una proprietà e l’altra - ha sottolineato ancora Marotta - ma sicuramente i presupposti sono assolutamente confortanti perché alla base c’è una grandissima volontà del giocatore di continuare con noi e questo è il principio che fa da salvaguardia a qualsiasi tipo di negoziazione»”, si legge.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti