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Lukaku-Ibrahimovic, scontro tra pesi massimi: San Siro diventa un saloon. Nella ripresa…

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I due attaccanti si sono resi protagonisti di un acceso confronto nel finale del primo tempo

Fabio Alampi

L'Inter vince in rimonta il derby di Coppa Italia e conquista il pass per le semifinali, ma l'immagine che resterà di questa sfida contro il Milan (oltre al gioiello di Eriksen in pieno recupero) è quella della rissa solamente sfiorata tra Romelu Lukaku e Zlatan Ibrahimovic: i due attaccanti si sono resi protagonisti di un acceso confronto verbale nel finale del primo tempo, con la situazione che non è degenerata solamente per l'intervento di compagni di squadra e membri degli staff tecnici. Una brutta figura per tutto il calcio italiano, come scrive La Gazzetta dello Sport:

"Di riti voodoo e di gol, di derby e di vergogna. La peggiore delle vergogne, la Scala del calcio come un saloon, peccato che il film faccia tristezza, oltre che il giro del mondo come uno spot al contrario per il calcio italiano. Ibrahimovic e Lukaku segnano, sì. Ma di questa nottata gelida nessuno ricorderà il destro all’angolino di Zlatan, o il rigore da manuale di Romelu. La rissa a fine primo tempo tra i due, con parole che tirano in ballo parenti, origini africane e idee religiose, invece è destinata a non esser più dimenticata".

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IL FATTO - "Ibra incrocia lo sguardo del belga, sorride in maniera provocatoria e poi fa al nerazzurro: «Chiama tua mamma, vai a fare i tuoi riti voodoo di merda, piccolo asino». [...] Romelu ha capito subito il riferimento di Ibra, ovviamente. E infatti ha replicato: «Vuoi parlare di mia madre? Perché?». E poi: «Fottiti, tu e tua madre. Parliamo della tua, di mamma: è una p...». La cosa è andata avanti sotto gli occhi e le orecchie di Valeri, che ha ammonito i due (giallo che peraltro farà saltare all'interista la semifinale di andata). «Perché parli solo con me? Vai a parlare con lui», ha chiesto Lukaku all'arbitro. Ibra intanto continuava a sorridere: «Ti aspetto dopo». E il dopo è arrivato, perché appena terminato il primo tempo un incontenibile Lukaku è andato a cercare fisicamente lo svedese, fermato a fatica dal team manager nerazzurro Tagliacarne, da Lele Oriali e da alcuni compagni".

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LA RIPRESA - "Nel secondo tempo ci ha pensato Ibra a evitare altri scontri diretti, andandosi a cercare il secondo giallo. Poi il pareggio di Lukaku e un'esultanza che in cuor suo il belga non può non aver dedicato alla mamma. [...] «Il derby è anche questo, ci sono situazioni che ti fanno arrabbiare – ha provato a dribblare Antonio Conte –. Mi piace vedere Romelu così, sul pezzo. Ibra ha la cattiveria del vincente, Romelu sta crescendo sotto questo punto di vista. Se si arrabbia, mi fa solo che piacere». Piacere, per la verità, che Big Rom si sarebbe evitato volentieri. Di là, c'è uno Zlatan silenzioso. Che a fine partita nello spogliatoio si è scusato con i compagni per il cartellino rosso, ma ha assicurato di non aver usato parole razziste".

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