Inter, Lukaku per abbattere il muro Shakhtar: il belga insegue Lewandowski-Haaland e il record di CR7

Il centravanti belga vuole trascinare la squadra di Conte nel primo crocevia e cerca la rete nella decima di fila in Europa

di Alessandro De Felice, @aledefelice24

È già un euro-bivio per l’Inter di Antonio Conte. La sfida di Kiev delle 18.55 rappresenta il primo crocevia stagionale per i nerazzurri, chiamati a non inciampare dopo il 2-2 casalingo contro il Borussia Monchengladbach. Il tecnico leccese si affida ancora una volta al suo centravanti Romelu Lukaku: “Oggi può usare il solito ariete belga per buttare giù il muro dello Shakhtar – scrive La Gazzetta dello Sport -, molto più alto rispetto a quanto farebbe pensare la cinquina di due mesi fa“.

Rispetto a due mesi fa, per il quotidiano l’impatto dell’ex Manchester United sulla formazione nerazzurra è passato da grande ad enorme: “In ogni momento della partita, i più tranquilli ma pure i più delicati, i nerazzurri sembrano appoggiarsi su quelle spalle larghissime. È uno schema studiato nel laboratorio del tecnico, ma anche un riflesso condizionato: la squadra, istintivamente, cerca sicurezze e le trova sempre là, alla stazione numero 9. Big Rom, per il momento, non conosce fatica: le responsabilità, ma pure i corpo a corpo da wrestling con i poveri difensori, non lo spaventano, anzi lo esaltano“.

Romelu Lukaku, Genoa-Inter
Getty Images

L’inizio di stagione di Lukaku è stato da dieci in pagella, proprio come le reti segnate. Dalla Serie A alla Nations League con il suo Belgio, fino alla Champions League, Romelu ha realizzato 10 gol in 9 apparizioni; in una sola occasione, contro la Lazio all’Olimpico, non è finito sul tabellino dei marcatori, ma si è poi fatto perdonare con tre doppiette.

La gara di Kiev è già fondamentale per le ambizioni europee dei nerazzurri: “Ora a Kiev Romelu cerca la lode per allungare questo stato di grazia permanente e risolvere un bel po’ di problemi alla sua Inter. La vittoria inattesa degli ucraini contro il Real, sommata al pareggio di San Siro contro i tedeschi, ha complicato i piani. I nerazzurri non sono ancora spalle alle muro, ma potrebbero trovarsi in una posizione assai scomoda: una non vittoria contro lo Shakhtar trasformerebbe i prossimi turni nella solita risalita angosciante, proprio quello che Conte voleva evitare dall’inizio. Restare fino alla fine padroni del proprio destino è la vera ambizione nerazzurra per questo girone di Coppa“.

Lukaku continua ad avvicinarsi, passo dopo passo e golo dopo gol, ai grandi bomber europei. In Germania Lewandowski e Haaland hanno segnato di più (13 la stella del Dortmund, 12 quella del Bayern), mentre il belga procede di pari passo con Kane del Tottenham. L’ex United cerca contro lo Shakhtar il gol nella decima partita di fila europea: l’obiettivo è raggiungere Cristiano Ronaldo a quota 11.

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