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Materazzi: “Ecco cosa farei negli spogliatoi prima di Inter-Juve. Loro si credono più forti ma…”

Le parole di Materazzi a Inter TV

Matteo Pifferi

Intervenuto nel podcast di Inter TV, Marco Materazziha parlato di Inter-Juventus. Ecco l'intervista completa.

Ti manca di più non poterle giocare queste partite o i giorni prima della partita?

"Non poterle giocare. Mi allevia un po’ il fatto che non c’è il pubblico, mi avrebbe dato gusto giocarle ma col pubblico ma purtroppo il momento è questo e bisogna accettarlo".

Se tornassi all'Inter, come marcheresti CR7?

"Eh lì è difficile un po’ per tutti. Dico sempre di aver avuto la fortuna di non aver mai incontrato né lui né Messi. Sono stato fortunato, ho incontrato il Ronaldo vero, però con tutto il rispetto penso che anche Cristiano sia uno da prendere con le molle perché è un fenomeno. Sta dimostrando partita dopo partita, anno dopo anno, nonostante passino gli anni fa sempre 30-40 gol a campionato, è una bella gatta da pelare".

Con il VAR è più difficile per un difensore?

“Ci saremmo adeguati eh, in qualche maniera. Poi bisogna vedere se ci vanno al VAR, perché non sempre sono andati, soprattutto in partite del genere. Io mi sarei adeguato”.

Qual è il tuo Inter-Juve preferito?

"Probabilmente quello dove rientravo dalla squalifica. Avevo avuto un lungo infortunio di due mesi e poi avevo subito la squalifica per il discorso del tunnel. Quindi mi ero allenato quattro mesi per quella partita, sapevo che la squalifica sarebbe scaduta proprio per quel giorno, avevo quest’opportunità e mi feci trovare pronto e vincemmo. A scapito del mio amico Adani che aveva fatto quattro mesi alla grande, ci rimase molto male e lo capisco. Io però ci tenevo tantissimo e ho cercato di fare il mio meglio prima di quella partita e in campo quel giorno. Mi è dispiaciuto molto per lui però era troppa la voglia di giocarla quella partita".

Le cose che ti hanno dato più gusto ti sono capitate quando ti sono capitate ma ti sei fatto trovare pronto ottenendo grandi soddisfazioni.

"Bisogna farsi trovare al momento giusto nel posto giusto. C’è da dire che in quegli anni, il gruppo storico veniva da quattro-cinque anni di sacrifici, nel 2002 avremmo dovuto vincere e sappiamo tutti come è andata al di là dell’ultima partita ma ce n’erano state tante altre vedi Venezia, vedi con il Chievo… Alla luce di ciò che poi è stato scoperto sappiamo tutti cosa è successo e cosa è stato fatto. I vari Cordoba, Zanetti, Toldo... Mi è dispiaciuto anche per un Bobo Vieri che è andato via nel momento sbagliato, se fosse rimasto avrebbe vinto tutto quanto. È stato lui il primo vero re di Milano, senza nulla togliere a Ibrahimovic o Lukaku. Un grande dispiacere. Io sono rimasto ed è andata bene. Potevo andare via probabilmente prima del Mondiale, ma poi non firmai col Villarreal, dopo ogni partita venivano per farmi firmare e io volevo aspettare fino al Mondiale. Diventai quello che avrei voluto dopo il Mondiale. Mancini magari in quell’anno non mi vedeva uno dei più importanti e magari preferiva farmi fare un’esperienza altrove. Fortunatamente ho resistito e l’anno dopo dieci gol".

I dirigenti del Villarreal volevano farti firmare e tu continuavi a rimandare?

"Dopo la prima partita in cui non avevo giocato, ho visto il contratto ed era scritto tutto in spagnolo e ho detto: 'Aspettate un attimo, fatemi capire'. Non avevo procuratore perché facevo tutto da solo, e allora ho detto di rivederci dopo qualche giorno. Poi alla terza sfida, ho segnato e ho pensato di volermi giocare le mie chance con la squadra del mio cuore".

Skriniar, De Vrij, Bastoni. Materazzi dove giocherebbe?

“Qualcuno s’accomoderà in panchina, fatemela fare una.. Loro stanno facendo grandissime cose insieme e lo hanno dimostrato anche nell’ultima partita di Coppa Italia, chi ha giocato sa ciò che deve fare. Mi sarei integrato in qualche modo e qualche partita l’avrei fatta anche io".

Che discorso farebbe Materazzi prima di Inter-Juve agli 11 di Antonio Conte per presentare la sfida?

“Che si incontrano i più forti, loro pensano di esserlo, sono in ritardo, chi ha da perdere è la Juventus. Se perderanno, come spero che sia, tornerebbero un pelo indietro. Dobbiamo portare a casa la loro pelliccia perché i tre punti per me sono di vitale importanza al di là di tutto"

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