Il nuovo format della Champions League prevede una distribuzione diversa degli introiti: cosa cambia per le italiane

FC Internazionale Training Session And Press Conference - UEFA Champions League 2023/24

VIDEO / Champions League 2024/25: al 99,8% ci saranno cinque italiane

Il nuovo format della Champions League a partire dall'edizione 2024/25 non prevede modifiche solamente dal punto di vista della formula della competizione, ma anche da quello della ripartizione dei ricavi: saranno quasi 2,5 miliardi di euro, contro i 2 miliardi del 2023/24. Si punterà di più sui risultati sportivi, accorpando "market pool" e "ranking storico" in un unico parametro denominato "value", del valore di 853 milioni di euro.

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Un'altra variabile per quanto riguarda le squadre italiane è rappresentata dal numero delle partecipante che, con ogni probabilità, passerà dalle attuali 4 a 5. Un club in più che toglierebbe introiti alle altre? Non esattamente, come spiega Calcio & Finanza:

FC Internazionale Training Session And Press Conference - UEFA Champions League 2023/24

"Fino a questa stagione, una squadra aggiuntiva avrebbe eroso parte della quota market pool da distribuire tra i club, perché la somma assegnata all'Italia (34 milioni di euro circa per ogni stagione) sarebbe stata ripartita tra cinque società, anziché quattro. A partire dal prossimo anno, non vi sarà invece una somma predeterminata da spartire.

Atletico Madrid v FC Internazionale: Round of 16 Second Leg - UEFA Champions League 2023/24
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L'eventuale presenza di un quinto club italiano in Champions League andrà a discapito di una società estera. L'unico fattore che andrà ad incidere sul livello dei ricavi sarà la qualificazione o meno di alcuni club per la fase a girone unico. Data per certa la presenza di Inter (già matematica), Milan e Juventus, la partecipazione della Roma – che a livello di ranking medio nella "parte europea" occupa il secondo posto tra i club italiani, sulla base dei calcoli di Calcio e Finanza – sottrarrebbe una parte di risorse a rossoneri e bianconeri (nell'ordine di un milione di euro circa ciascuno, secondo le stime), al contrario invece di Atalanta e Bologna, che per storia europea recente sarebbero posizionate alle spalle delle due big da questo punto di vista".

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