In studio al Club su Sky Sport, Beppe Bergomi ha parlato così dopo la vittoria dell’Inter con l’Empoli.


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Bergomi: “Perché è giusto insistere con Taremi! E va detto che Inzaghi ha fatto scuola su…”
“Vittoria non così scontata, l’Inter è stata brava a essere paziente, non trovava varchi nel primo tempo. Bravo Lautaro a trovare quel gol dai 25 metri. I numeri dicono che l’anno scorso l’Inter era molto più brava nei primi tempi, quest’anno nei 15 minuti della ripresa. Voglio sottolineare il gran gesto di Esposito.
Taremi? Penso faccia bene Inzaghi a tenerlo dentro. Vedo anche io le difficoltà eh, arriva dopo, nel giocare con la squadra, le vedo le difficoltà. Fa molta fatica davvero. Lui sta giocando, ma deve incidere, col Bologna lui doveva fare gol. Penso sia corretto insistere. L’alternativa è Arnautovic che a me piace, ma per lui giocare a San Siro è più difficile.
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L’Inter deve fare queste rotazioni profonde perché gioca tanto, ha necessità di avere il più possibile giocatori freschi. Tanto di cappello a De Vrij e tutte le gare consecutive che sta facendo. Non c’è Calha? Deve continuare a giocare Asllani. L’Inter vuole pensare di lottare fino alla fine col Napoli e fare un certo tipo di percorso? Allora Inzaghi deve insistere con Taremi, ha bisogno anche dei gol degli attaccanti di riserva. Di Inzaghi dicevamo che toglie quelli ammoniti, ha fatto scuola, ora tanti ragionano così, va detto. Il Napoli cambia dal 75’ in poi, ma hanno una sola competizione.
Centrocampo Inter e Napoli? Sono diversi, i tre titolari dell’Inter sono forti, ma in certe partite può andare in sofferenza, quando deve soffrire e difendere tipo, serve maggior fisicità. Il Napoli ha Anguissa che sta dominando il campionato, McTominay è un giocatore forte e Lobotka ha il rendimento. A Napoli c’è una positività incredibile, tutte le componenti vanno insieme. La bravura di Conte la conosciamo, lui dice che hanno perso 4 giocatori, ma i giocatori sono stati sostituiti eh. Lukaku per Osimhen, Buongiorno per Kim, McTominay a centrocampo, la squadra c’è. Conte ha una credibilità pazzesca, i giocatori quando arriva credono in lui. Guardate come sta giocando Juan Jesus, su cui tutti avevamo dei dubbi”, ha detto.
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