“Ci sono dei giocatori che prima di lavorare con Inzaghi venivano ritenuti bravi ma nulla di più", sottolinea Biasin
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Intervenuto ai microfoni di TVplay.it, Fabrizio Biasin ha parlato così del sorteggio di Champions dell'Inter che sfiderà agli ottavi l'Atletico martedì:
“Al momento del sorteggio affermavo che poteva andare anche peggio rispetto all’Atletico Madrid visto il piazzamento da seconda, come il City di Guardiola. Ho sempre pensato, però, che questo Atletico giochi un calcio molto moderno e molto simile a quello di Simone Inzaghi, non è più una squadra che si difende e basta come qualche stagione fa”.
Su Inzaghi
“Ci sono dei giocatori che prima di lavorare con Inzaghi venivano ritenuti bravi ma nulla di più. Darmian non aveva mai fatto il braccetto; Dimarco nessuno pensava che potesse giocare nell’Inter; Calhanoglu da regista era un’utopia; Thuram nessun poteva immaginare che potesse essere così incisivo in quel ruolo. Tutto ciò è merito dell’allenatore e della sua capacità nel lavorare sui singoli. La cosa che mi preoccupa è che se l’Inter dovesse perdere 2 partite, molti cambierebbero giudizi, ma io resto coerente sulla mia posizione, nel bene e nel male. Prima o poi i nerazzurri perderanno una partita, è fisiologico visto che finora le hanno vinte tutte nel 2024”.
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