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Copa America, Burdisso: “Brasile favorito ma Lautaro incanterà: ogni volta che lo vedo…”

Copa America, Burdisso: “Brasile favorito ma Lautaro incanterà: ogni volta che lo vedo…”

A pochi giorni dall'inizio della Copa America, Nicolas Burdisso ha parlato così dell'Argentina e di Lautaro Martinez

Matteo Pifferi

A pochi giorni dall'inizio della Copa America, Nicolas Burdisso ha parlato così dell'Argentina e di Lautaro Martinez:

«Credo che il Brasile era già la squadra più accreditata per la vittoria finale prima della decisione del cambio di sede effettuata dal Conmebol. Adesso che avranno la possibilità di giocare in casa assurgono quindi al ruolo di assoluti strafavoriti perché, indipendentemente dal fatto che le partite si disputino a porte chiuse e senza dunque la presenza sugli spalti della torcida, il torneo si svolge nel loro Paese. Sono altresì convinto che si stia facendo un buon lavoro nella Selección argentina, la mia nazionale, la realtà che, ovviamente, conosco meglio. C’è stato un ottimo ricambio generazionale nell’Albiceleste ed è un buon momento perché si continui a insistere sulla strada dei miglioramenti graduali ma continui».

Messi e Argentina

«Sì, questa potrebbe essere l’ultima Copa América di Lionel Messi e se così fosse sarebbe davvero un peccato non solo per gli argentini ma per tutti gli appassionati del gioco sparsi ai 4 angoli del Pianeta. Per questo motivo sarebbe meraviglioso, splendido, poter vedere Lio che alza una Coppa. Ciò che è certo è che se in una squadra hai un fuoriclasse incredibile come La Pulga e se quella squadra è la Selección argentina che ha una storia calcistica pazzesca, beh, allora proprio non puoi essere così miope da non inserirla tra le candidate per il trionfo finale. Ebbene sì, l’Albiceleste è una delle indiziate per il successo, leggermente dietro al Brasile ma comunque sempre una candidata alla conquista del trofeo».

Lautaro

«Non credo che ci sarà un giocatore in assoluto che marchierà a fuoco questa edizione della Copa América. Credo, invece, che sarà una Copa piena di crack, anzi la Copa dei crack. Nella mia Argentina punto tutto su Lautaro Martínez: spero che sia l’interista, assolutamente, il fenomeno disequilibrante, quello che spacca in due le partite. Del Brasile... Eh, del Brasile è difficile, hanno talmente tanti giocatori d’elite, la rosa di Tite abbonda di fuoriclasse e di possibilità. Della Seleçao non puoi non dire Neymar Júnior è il loro leader, la loro anima. Lo è stato in Russia al Mondiale del 2018 e pure nell’estate successiva nella Copa América che hanno vinto in casa eliminando l’Argentina in semifinale e poi il Perù in finale. Poi occhio a Luis Muriel: è in un momento particolarissimo della sua carriera. Entra a gara in corso e la cambia radicalmente, incide anche in pochi minuti. E’ successo spessissimo nel campionato italiano e la stessa cosa è capitata nell’ultima sfida delle Qualificazioni a Qatar 2022 proprio contro l’Argentina. Il Cile poi ha Alexis Sánchez ... Credo che “La Figura”, l’uomo del torneo sarà uno di loro, senza dimenticare Messi, ovviamente. Ma ho preferito indicare Lautaro perché può davvero essere una sorpresa, l’uomo che non ti aspetti in mezzo a tanti nomi incredibili del calcio mondiale. Ogni volta che assisto a partite dell’interista, mi piace di più e ogni volta vedo in lui maggiori potenzialità».

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