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CorSera – Caso Juve, cresce l’ipotesi patteggiamento. Nessuno lo ammetterà mai, ma…

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Dopo la sentenza del Collegio di garanzia, il Corriere della Sera prova a disegnare uno scenario possibile sul caso Juve

Dopo la sentenza del Collegio di garanzia che ha accolto parzialmente il ricorso della Juventus, il Corriere della Sera prova a disegnare uno scenario possibile di quello che potrebbe accadere nelle prossime settimane. "Dopo la condanna per l’articolo 4, ovvero la mancata lealtà, dei dirigenti apicali della Juventus confermata dal Collegio, appare molto difficile che la Juventus possa non essere condannata per la slealtà. I dirigenti configurano una responsabilità diretta del club e, se resta la slealtà, resta la penalizzazione in punti. Che poi saranno magari ricalcolati dalla Corte d’Appello federale con il criterio dell’afflittività".

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"Ora i tempi: il Collegio ha 30 giorni per scrivere le motivazioni, anche se indiscrezioni parlano di due settimane. Si vuole fare di tutto per concludere l’iter in modo che la penalità sia afflittiva su questo campionato. Entro i primi giorni di giugno bisogna comunicare all’Uefa le squadre italiane qualificate per le Coppe. E attenzione: come già fu per Calciopoli questo è un tema cruciale perché se si iscrive una squadra che poi può venir esclusa dall’Uefa, il rischio è che resti il buco e in Coppa vada un club straniero. Ulteriore motivo per fare in fretta".

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"I tempi stretti potrebbero tradursi in un incentivo per la Juventus per chiedere il patteggiamento per il secondo filone, in modo da risolvere tutte le pendenze questa stagione. Nessuno lo ammetterà mai, ma gli abboccamenti ci sono già stati. Difficile? Gli spazi per riuscirci non mancano, così come i legali in grado di usare anche gli strumenti del diritto penale molto sfruttati in ambito disciplinare. Si può fare mettendo «in continuazione» tutte le violazioni, dimostrando che gli illeciti rientrano nello stesso «disegno criminoso».

"In fondo lo scopo di tutte le infrazioni sarebbe stato «l’abbellimento» dei bilanci. Così potrebbe essere superata anche l’obiezione che non si può patteggiare in caso di recidiva visto che nel secondo filone la contestazione è sempre dell’articolo 4 e a maggior ragione se il patteggiamento intervenisse prima del passaggio in giudicato del caso plusvalenze. Dalle motivazioni dipende tutto il resto".

(Corriere della Sera)

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