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Cessioni, acquisti, mercato, moduli: Inter-Milan, che derby sarà?

Milan Inter Pioli Inzaghi
Questa sessione di mercato sta radicalmente cambiando il volto di Inter e Milan

Questa sessione di mercato sta radicalmente cambiando il volto di Inter e Milan. Il club nerazzurro ha effettuato a oggi 4 acquisti e ha perso, e in alcuni casi lasciato andare, molti giocatore. Anche i rossoneri hanno rivoluzione la squadra, ecco perché rispetto alla passata stagione sarà una stracittadina diversa. "Per ora siamo sul 4-0 per Inzaghi. Quattro stracittadine vinte tutte dall’Inter, tra campionato, semifinali di Champions e Supercoppa, con lo score di sette gol a zero. Per sfuggire a una gelida “manita” serve un altro Milan. Non c’è neanche tanto da aspettare: quarta di campionato, 16 settembre, Inter-Milan. Che derby sarà?", si chiede la Gazzetta dello Sport.

Cessioni, acquisti, mercato, moduli: Inter-Milan, che derby sarà?- immagine 2

"Sul campo sarà un “altro” Milan perché il mercato sta ridisegnando formazione e strategia, mentre l’Inter riparte da basi consolidate. Simone Inzaghi dev’essere uno lettore di Tomasi di Lampedusa: “Il gattopardo” ha spiegato che tutto deve cambiare per restare com’è. E così, a stagione in corso, Darmian ha preso il posto del disamorato Skriniar, Calhanoglu non ha fatto rimpiangere (il contrario) Brozovic, e Dzeko ha affiancato Lautaro con più tecnica e meno potenza di Lukaku. Ma alle fine l’Inter è rimasta la stessa nei secoli del 3-5-2 inzaghiano, respingendo le pur legittime critiche di immobilismo quando tre difensori contro mezzo attaccante sembravano uno spreco. Ha avuto ragione Inzaghi che, potendo, non avrebbe toccato niente: Brozo poteva andarsene, Onana faceva rima con bilancio, ma il voltafaccia di Lukaku non se l’aspettava".


Pioli

"L’Inter ha vinto quattro derby su quattro perché è stata sempre più squadra. In Supercoppa a gennaio, lo strapotere fisico s’è trasformato in una superiorità imbarazzante oltre il 3-0. Un paio di settimane dopo, Lautaro ha firmato l’1-0 a Riad in Supercoppa ma soltanto errori di mira hanno negato la goleada: Pioli in piena crisi aveva virato sul 3-5-2 perdendo identità, campo e possesso. A maggio, infine, non c’è stata storia neanche nella doppia sfida di Champions, chiusa già dopo i primi undici minuti dell’andata dai gol di Dzeko e Mkhitaryan".

(Gazzetta dello Sport)

 

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