Il countdown della sfida tra nerazzurri e bianconeri è già iniziato: l'analisi del quotidiano a 13 giorni dalla gara
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“La partita più lunga del campionato”. Così il Corriere della Sera definisce la sfida tra Juventus e Inter, in programma dopo la sosta, il 26 novembre.
I motivi sono due: “Per l’attesa dei prossimi giorni e perché non finirà certo allo Stadium, ma promette di durare fino a maggio”.
Il percorso delle due squadre è comune: sconfitte dal Sassuolo e pari col Bologna, con la vittoria dell’Inter a Bergamo a fare la differenza, campo in cui la Juve non è andata oltre il pari.
E dal punto di vista dei gol, Allegri, che l’anno scorso ha vinto due volte su due contro Inzaghi, ha incassato solo un gol in più (7 contro i 6 dell’Inter) ma ne ha segnati 10 in meno dei nerazzurri in 12 partite.
“Quanto basta per considerare l’Inter come principale candidata al titolo” aggiunge il quotidiano.
Intanto gli allenatori restano col fiato sospeso per i 30 calciatori impegnati con le nazionali in giro per il mondo: 16 sono nerazzurri, 14 bianconeri.
“Vogliono giustamente sapere in tempo reale se in qualche campo lontano è successo qualcosa a un loro uomo oppure — come è naturale — a un avversario. Gol, infortuni, espulsioni, partite trascorse in panchina: tutto può alterare questo delicato ecosistema chiamato Juve-inter” conclude il Corriere della Sera.
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