Damascelli: “Brozovic? Fosse stato in Inghilterra sarebbe finito in galera. Ed è uguale a…”

Damascelli: “Brozovic? Fosse stato in Inghilterra sarebbe finito in galera. Ed è uguale a…”

Il commento del giornalista sulla vicenda Brozovic

di Matteo Pifferi, @Pifferii

Lungo editoriale di Tony Damascelli sulle colonne de Il Giornale. Il giornalista ha detto la sua in merito alla disavventura capitata a Marcelo Brozovic:

“Ha perso la marcatura mentre si trovava al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Carlo, davanti ad altri pazienti in attesa Il croato dell’Inter aveva la presunzione, tipica dei calciatori e di chi vive di gloria effimera, di poter passare la fila, il suo amico era rimasto ferito a una gamba, Brozovic, però, convinto di essere su un campo di calcio, ha sfidato gli astanti e la forza pubblica, con parole e atteggiamenti da bullo. Il suo stress è roba miserabile. Ha evitato il controllo antidoping, la stessa reazione, in Inghilterra, lo avrebbe portato a passare la notte in ritiro ma al gabbio”.

CALCIATORI VIP – “Ma sapete come siamo noi italiani: dinanzi a gente di football e dello spettacolo, attori, cantanti e, perché no, giornalisti, figuratevi poi i politici, vige la regola del marchese del grillo, io so’ io e voi non siete un c… Brozovic, reduce da altre imprese alla guida della sua Rolls Royce per le strade di Milano, appartiene alla categoria diversa e opposta di Ilicic, il suo privato diventa pubblico, si ritiene immune e impunito, prima di lui altri sodali hanno agito con la stessa mala educazione, insultando poliziotti e carabinieri e facendola franca, con un selfie, un autografo, un biglietto omaggio per la partita o il concerto.

DE LAURENTIIS – “Del resto anche i loro datori di lavoro forniscono esempi eleganti. Prendete De Laurentiis Aurelio. In assemblea di Lega calcio, ha reagito a un appunto di una manager della stessa lega, Viola Fabri, invitandola ad «andare a casa ad accudire i figli». Non c’è nessuna differenza tra De Laurentiis e Brozovic, entrambi si sentono in diritto di insultare il prossimo, poliziotto o avversario o arbitro, se poi il bersaglio è una donna, allora è come l’orso del tiro a segno del luna park. Appunto, la loro vita è un luna park. Prima o poi qualcuno li farà scendere dalla giostra”.

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  1. user-13703196 - 1 settimana fa

    Caro Damascelli, non mi sei mai piaciuto ma stavolta hai ragione.

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