Per il club partenopeo e il suo presidente si potrebbe configurare la violazione della clausola compromissoria: ecco cos'è

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VIDEO FCIN1908 / De Laurentiis post elezione presidente Lega A: "Sono contento"

Rischio penalizzazione per il Napoli e per il suo presidente, Aurelio De Laurentiis. Il motivo? La violazione della clausola compromissoria in merito alla richiesta di sospensione dalla carica di numero uno della Lega Serie A di Ezio Simonelli, eletto nei giorni scorsi (con il club partenopeo che si è schierato contro questa decisione).

marotta ambasciatore italiano riad e presidente lega simonelli
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De Laurentiis, per contestare questa elezione, ha presentato ricorso al Tribunale di Milano con la richiesta di destituire Simonelli. Un documento firmato dal consigliere indipendente della Lega Serie A, Gaetano Blandini, e dallo stesso presidente del Napoli. Azione per cui è stato chiesto il procedimento d'urgenza, previsto dall'articolo 700 del codice di procedura civile, scelta di chi ritiene di aver motivo per temere di vedere minacciati i propri diritti da un pregiudizio imminente e irreparabile.

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In questo modo si violerebbe la clausola compromissoria, che prevede che le controversie di ambito sportivo siano devolute alla Camera arbitrale e che per seguire le vie della giustizia ordinaria serva l'autorizzazione del Consiglio federale. Una mossa che può costare carissimo: fino a 3 punti di penalizzazione e un anno di inibizione. De Laurentiis, nel ricorso, ha specificato che per lui non si tratterebbe di una violazione della clausola compromissoria, dal momento che Simonelli non è un tesserato. Ma il Codice di giustizia sportiva si applica a chiunque svolge attività "comunque rilevanti per l'ordinamento federale". Il Napoli, interpellato, non commenta, ma nel frattempo il ricorso è stato ritirato.

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