Uefa, no a classifiche con campionati incompleti. La Serie A accetta, ma ha una richiesta in cambio

Ieri è arrivata la secca risposta di Ceferin alla decisione del Belgio di chiudere il campionato e di assegnare il campionato al Club Brugge

di Andrea Della Sala, @dellas8427
Fino a qualche giorno si pensava già alla prossima stagione e una possibile ripresa del campionato sembrava più che un miraggio. Ora dopo la questione Belgio e le parole di Ceferin, lo scenario sembra essere cambiato. D’accordo anche l’Eca col presidente Andrea Agnelli.
“Come doppio presidente, dell’Eca e della Juve, Agnelli ha preso una posizione univoca, aderendo all’invito (quasi un ordine, per la verità) dell’Uefa a completare i campionati. L’Uefa non riconoscerà le classifiche dei tornei mozzati, le cui squadre potrebbero non venire ammesse alla prossima Champions ed Europa League. A gioire davvero sono Lotito e De Laurentiis, che non vedono l’ora di rimandare i giocatori ad allenarsi, premessa logica per il ritorno negli stadi (a porte chiuse).  Interpretando le ultime uscite del ministro Spadafora, la speranza è di tornare al lavoro tra fine aprile e i primi di maggio, per poi giocare nel weekend del 23-24 maggio. Sempre che il governo non disponga diversamente. La Serie A, che ha accettato in toto la linea dettata dall’Uefa, chiede in cambio la precedenza sul calendario: prima si giochi il campionato e poi le coppe. Ma a determinare sorti e tempi della stagione calcistica non sarà la volontà delle assemblee, bensì l’evolversi del contagio”, spiega La Repubblica.
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