Quanto accaduto in casa Milan con la lite tra Conceiçao e Calabriaè stato al centro di un dibattito acceso su Skysport24, durante il programma Il Club, condotto da Caressa. Paolo Di Canio ha commentato il momento dei rossoneri sottolineando: «Stiamo capendo che sarà durissima per l'allenatore avere anche una giornata serena. Perché ha portato un regolamento normalissimo: al concerto non ci vai se l'allenatore te lo chiede. Il Milan vince con il Como, il giorno dopo Emerson Royal e fa un party a due giorni dalla gara con la Juve, va bene poi in Coppa e vai al concerto di Lazza? È grave non deve dirlo l'allenatore. C'è un senso di rispetto anche in Serie C, qui stiamo parlando del Milan. Non c'è il senso del gruppo, non c'è un senso di decenza. Ibra è intervenuto in modo puntuale come un vecchio dirigente e dice di non andare col bastone ma deve far capire ai calciatori che non sbaglia sempre l'allenatore. Si sono trovati a dover fare delle scelte e non si può essere superiori di Theo e Leao e non si fa questo ragionamento».
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«Se hanno scelto Conceiçao è perché hanno pensato che servisse questo tipo di allenatore che ha il suo modo di interfacciarsi. Io davanti a 70mila persone non avrei fatto il faccia a faccia col giocatore ma avrà avuto le sue ragioni», ha sottolineato Marchegiani.
«Gli amici milanisti che mi scrivono al telefono sono tutti per l'allenatore. Può fare quello che vuole a livello di giocatori per loro», ha aggiunto l'ex difensore dell'Inter, Beppe Bergomi.

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