Sconcerti: “L’intervista a Conte? Il calcio è un regime, esce solamente quello che…”

Il pensiero del giornalista del Corriere della Sera in una recente riflessione sul rapporto della stampa con i club

di Redazione1908

Mario Sconcerti ha recentemente condiviso una riflessione in merito alle difficoltà nel fare giornalismo sportivo in Italia. Lo spunto è partito dall’intervista realizzata ad Antonio Conte dalla Gazzetta dello Sport: “Conte ha detto di voler rimanere tanti anni all’Inter? Mi interessa poco, sono fatti suoi”.

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La parte che interessa Sconcerti è quella relativa alla comunicazione che c’è tra allenatore e stampa. All’Inter come in altri club: “Ha colpito molto di più aver visto la fotografia dell’intervista che è uscita in terza pagina sulla Gazzetta. Un tavolo in cui da una parte c’è Conte, dall’altra il giornalista e nel mezzo il direttore del comunicazione dell’Inter. Questa è la fotografia della fine del nostro mestiere, perché il responsabile era lì per controllare cosa diceva Conte e cosa riportasse Di Caro. Noi non ce ne rendiamo conto, ma il calcio è un regime degli anni Settanta… Esce solamente quello che deve uscire, e questo è un fenomeno al quale bisogna ribellarci. Perché vogliono controllare tutto e non ci fanno parlare con giocatori o allenatori? Chiedetevelo, e datevi una risposta. Si sentono deboli. Ed è la fine dell’informazione”.

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(TMW Radio)

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