Zazzaroni: “Milan e Inter in fuga: segnali potenti da Pioli e Conte. Eriksen? Brutto anatroccolo”

L’analisi di Zazzaroni sull’Inter ed Eriksen

di Matteo Pifferi, @Pifferii

Sulle pagine del Corriere dello Sport, il direttore Ivan Zazzaroni ha commentato così la vittoria di Inter e Milan, seconda e prima della classe al termine del 2020:

“Nel calcio, come in amore, vince chi fugge. Il Milan on fire e l’Inter hanno deciso, per ora, di farlo insieme, pur se seguendo percorsi differenti. Il momento può essere quello buono. Siamo soltanto a Natale, è ancora presto, ma i segnali trasmessi da Pioli e Conte sono di quelli chiari, potenti e preoccupanti per gli avversari: nel dna dei club è presente l’abitudine al vertice”.

ERIKSEN – “Un po’ d’ironia? Impresa impossibile. Salvo ricavare dalle ultime parole di Marotta («non è funzionale all’Inter, parte a gennaio!») la favola di Natale di Eriksen, ispirata dal favolista danese Andersen. In altri tempi avrei suggerito “La principessa sul pisello”, troppo audace; mi fermo – e avrà un suo recondito messaggio, al “Brutto anatroccolo”. Che alla faccia dei pessimisti, dei critici e degli incompetenti diventa un magnifico cigno bianco: “Era troppo felice, ricordava come era stato perseguitato e insultato, e ora sentiva dire che era il più bello di tutti… Rialzò il collo slanciato e esultò nel cuore: ‘Tanta felicità non l’avevo mai sognata, quando ero un brutto anatroccolo”..

ERIKSEN E INTER – “Non funzionale all’Inter, tuttavia: al gioco tanto criticato di Antonio Conte che saluta il Natale al secondo posto, pur se con 4 punti in meno rispetto alla stessa giornata del 2019, quando era primo. Molto si è detto di questa Inter nata da un chiarimento estivo, o – se preferite – sopravvissuta a quell’incontro. Una squadra perennemente imperfetta, secondo il tecnico, che al momento non ha ricevuto granché dagli ultimi acquisti da lui ispirati, in primis Vidal e Kolarov”.

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