Paolo Ziliani punta il dito sul pareggio della Juventus con il Bologna. Secondo il giornalista sportivo - che nella sua riflessione chiama la squadra bianconera "AJAventus" - l'arbitro avrebbe "fatto sì che una sconfitta netta, meritata e dagli effetti potenzialmente rovinosi si tramutasse in un pareggio che attenua il sostanziale fallimento tecnico della sua orribile partita e procura al club bianconero un punto in più in classifica. È con punti ottenuti in questo modo (ricordate il rigore Cuadrado-Perisic di Calvarese in Juventus-Inter 3-2 del 2021?) che il destino di un’intera stagione può cambiare. Con un punto in meno saresti fuori dalla Champions, con un punto in più ci rientri: sistemi il bilancio e quel punto fa tutta la differenza di questo mondo".


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Ziliani: “L’AJAventus tenuta in viva da arbitro e Var. Ricordate Cuadrado-Perisic? È così che…”

"L’AJAventus mentre il Bologna di Italiano la stava asfaltando sul campo, è stata tenuta in vita con la respirazione bocca a bocca di arbitro (Marchetti) e VAR (Mariani e Di Paolo) che sono riusciti nell’irripetibile impresa di non espellere due suoi giocatori: al minuto 21 Kalulu che aveva sgambettato da dietro, in corsa, Odgaard lanciato verso la porta di Perin (Marchetti non ha fischiato nemmeno il fallo: e il VAR ha detto poi che nulla di grave era successo, va tutto ben madama la marchesa) e al minuto 85 Koopmeiners che è entrato su Fabbian col piede a martello, in corsa, colpendo l’avversario sopra la caviglia: Marchetti non ha fischiato fallo nemmeno in questa occasione: e il VAR non c’era, o se c’era dormiva", ha tuonato Ziliani.
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Ziliani si è poi concentrato sulle espulsioni: "Come ormai tutti sanno, il divieto di espellere un giocatore della Juventus è il Primo Comandamento della Tavola dei Dieci Comandamenti consegnata da Mosè-Rocchi, e prima di lui da Mosè-Rizzoli (e ancora ancora fino alla notte dei tempi) allo stuolo degli arbitri made in Italy". Scrive il giornalista a proposito di Conceicao: "Il portoghese si è messo ad inveire platealmente, a gesti e a male parole, all’indirizzo dell’assistente Francesca Di Monte che aveva segnalato all’arbitro una sua azione fallosa. I vaffa di Conceiçao all’indirizzo della Di Monte sono stati plateali e reiterati ma naturalmente alla AJAventus tutto è concesso, anche la maleducazione coram populo: così l’arbitro Marchetti ha aspettato che l’AJAventino sbollisse la sua ira e smettesse di insultare la sua assistente, dopodiché ha comandato la ripresa del gioco (probabilmente maledicendo in cuor suo l’assistente che gli aveva segnalato l’azione fallosa del giocatore dell’AJAventus)".
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