Mercato Inter, le mosse. Icardi? Mai mezze misure. Ed è il momento di dire una cosa a Mourinho

L’editoriale di Alfio Musmarra per Fcinter1908: dal mercato al messaggio per Jose Mourinho

Sono tanti tifosi nerazzurri a domandarsi se Suning sfodererà un colpo a sorpresa nel corso di questa sessione di calciomercato. Probabilmente dimenticandosi degli acquisti di de Vrij a parametro zero e quello di Nainggolan.

Non vuol essere una diminutio nei confronti degli altri acquisti, perché diciamocelo: tutto si può dire tranne che in questa sessione non si sia lavorato bene. Certo si vorrebbe di più, perché il tifoso non si fermerebbe mai, ma poi bisogna fare i conti con la realtà e la nostra realtà per quanto migliorata, non permette di fare il passo più lungo della gamba, parafrasando un vecchio adagio che usavano i nonni, ma che resta attuale.

Non possiamo ragionare tralasciando quelle che sono le dinamiche societarie che vanno rispettate, ogni operazione di mercato purtroppo o per fortuna dev’essere studiata e pianificata alla perfezione per non sforare i vincoli con la Uefa che non ci permettono di sognare come vorremmo. Difficile che il club possa permettersi di pagare commissioni da doppia cifra. C’è solo una strada percorribile ed è quella che sta seguendo l’Inter. Ripartendo dal marketing, dai social, strutturando finalmente una squadra con una base solida ed una guida tecnica assolutamente di livello. Sarà fondamentale avere una permanenza negli anni in Champions League che permetterà di aumentare i ricavi, uno stadio che possa essere la sola casa del club senza condivisioni senza dimenticare la parte sportiva, perché bisognerà tornare a vincere per iniziare un processo virtuoso che porti ad alzare gli obiettivi anno dopo anno.

Certo sarà difficile competere con la Juventus, ma non con le altre squadre ed è lì che bisognerà andare ad inserirsi per recuperare il terreno perso e migliorare anno dopo anno. Il mercato non è concluso ma il lavoro fatto fino ad oggi lascia ben sperare. Ci sono ancora due tasselli da definire: il terzino destro ed il centrocampista. Non dimenticando quel Rafinha ancora nel limbo in trepidante attesa. Terzino e centrocampista per consentire a Spalletti di non restare scoperto con il solo e duttile D’Ambrosio che personalmente meriterebbe maggior supporto e fiducia. Quest’anno ha giocato a destra, poi è stato dirottato a sinistra per far posto a Cancelo. Rispetto al portoghese è meno educato tecnicamente, ma in fase difensiva è più forte dell’ex compagno di squadra.

Tutti ricordano giustamente il gol di Vecino con la Lazio, tralasciando che il gol dell’uruguagio è importante tanto quanto quello segnato da Danilo sempre nella medesima partita. chiaro che vorremmo sempre tutti i migliori ma spesso una buona base di partenza sarebbe quella di dar giusto merito a chi, con umiltà, fa il suo senza troppe celebrazioni. Poi il tifoso fa il tifoso e vorrebbe avere Marcelo e Maicon ma tutto non si può fare.

È curioso notare come cambino le considerazioni dalla sera alla mattina: Icardi fino a qualche settimana fa veniva dato per scippato da questa o quella squadra, con l’Inter spettatrice senza arte né parte. Come l’ultima delle società. Oggi che Icardi è ancora qui e che è la clausola non è più utilizzabile viene considerato un sopravvalutato, uno che non vuole nessuno. In tutto questo una via di mezzo non esiste.

Come non esiste con Perisic. Quando Mancini e Ausilio andarono a vedere la Nazionale croata si innamorarono calcisticamente di Perisic, che fu preso per una cifra irrisoria, eppure al tempo si parlò di acquisto inutile, bidone, o affini. Lo scorso anno sembrava fatta per il passaggio allo United, ma alla fine contro tutti i pronostici è rimasto ed è risultato fondamentale per la conquista della zona champions. Certo ha avuto un paio di mesi di crollo, come tutta la squadra, ma nessuno ha mai sottolineato che nel suo ruolo non c’erano alternative in rosa. Si è sempre e solo parlato della discontinuità del giocatore. Che c’è ma non avendo la forza della Juventus che negli esterni può permettersi smisurate alternative, l’Inter nel ruolo di Perisic non ha avuto possibilità. È evidente che con un doppione magari il giocatore avrebbe rifiatato.

Dopo lo splendido mondiale della Croazia son tornate le sirene inglesi per Perisic, ed ecco che di nuovo tutti parlano di super offerte. Che sottolineamolo ad oggi non hanno avuto riscontri nella sede di corso Vittorio Emanuele. Fermo restando che per partire deve arrivare un’offerta molto allettante dopo il gioco al ribasso della passata stagione. Perché bisognerà farlo presente prima o poi a Josè Mourinho, che dice sempre di amare l’Inter ma da quando è andato via si è ben guardato dal farci mezzo favore. Anzi, la stagione scorsa ha cercato di approfittare dei problemi con ffp per prendere Perisic al ribasso, rimanendo poi col cerino in mano. Oggi Perisic è dell’Inter e chi lo vorrà dovrà presentarsi con dei discorsi allettanti altrimenti Ausilio e Spalletti difficilmente si siederanno ad ascoltare. Il discorso Di Maria non ha mai avuto riscontri e ad oggi è stata bollata dal club come una bufala.

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  1. user-5798458 - 2 anni fa

    Lasciamo stare:
    tra Perisic e Di Maria c’è 3-0 come tra Croazia e Argentina !

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  2. user-13418709 - 2 anni fa

    100 milioni più Martial e si può iniziare a discutere di Perisic , altrimenti non se ne faccia nulla !

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  3. user-13422306 - 2 anni fa

    Bravo Alfio, il tuo pezzo e’ condivisibile in pieno.

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  4. Ioana - 2 anni fa

    Complimenti. Questo è il pensiero di tutti gli interisti che raccolgono le informazioni e giudicano da soli guardando i fatti. Forza Inter

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