Gli ex compagni raccontano Pioli: “Uomo spogliatoio, calmo e concreto. E quando Baggio…”

Gli ex compagni raccontano Pioli: “Uomo spogliatoio, calmo e concreto. E quando Baggio…”

L’allenatore nerazzurro viene raccontato sul sito di Gianluca Di Marzio dalle parole di chi ha giocato con lui e lo ha avuto come tecnico

Il sito di Gianluca Di Marzio ha intervistato gli ex compagni di squadra di Stefano Pioli, l’allenatore italiano che ha ridato all’Inter la voglia di risalire la china, per capire chi è e qual è il suo carattere. Ecco cosa hanno detto:

CELESTE PIN – L’ex compagno della Fiorentina: “Non ha mai detto parole fuori posto ed è normale che sia diventato un grande allenatore, era un uomo spogliatoio, sapeva come tirar su la squadra dopo un errore. Era diligente, nel calcio e nella vita. Non ha mai provato un tunnel e ai giochetti preferiva rubar palla. Caparbio, generoso, altruista, ma gli dà fastidio chi fa tardi. Sempre calmo, impossibile litigare con lui, ma diceva sempre lo stesso quello che pensava, con rispetto”.

ALBERTO MALUSCI – Pure lui, giocavano insieme alla viola, ha bei ricordi dell’attuale allenatore dell’Inter: “Mi fece dormire a casa sua e io facevo il pendolare perché abitavo fuori Firenze, è stata una giornata fantastica. Mi ha preso sotto la sua ala protettrice e mi ha aiutato a crescere, ho imparato tanto da lui. Tutto quello che ha avuto nella sua carriera se lo è meritato”.

STEFANO CAROBBI –Difetti? Troppo taciturno e permaloso a volte. Se la prendeva per gli scherzi e tra noi c’era Baggio che faceva scherzi a tutti, siccome Pioli era il più rosicone era anche quello che ne subiva di più. Non pensavo potesse diventare allenatore perché nello spogliatoio non imponeva la sua presenza. Ma sicuro è uno che ti dice le cose in faccia, non come quegli allenatori che davanti fanno gli amici e poi ti pugnalano”.

DANIELE PORTANOVA –E’ stato l’allenatore più completo che abbia mai avuto, sempre positivo, non si abbatte mai ed è rimasto umile. A Bologna eravamo un gruppo di teste calde eppure lui è riuscito a tenerci uniti e a creare un gruppo coeso e unito”.

(Fonte: gianlucadimarzio.com)

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