Il futuro di Antonio Conte è ancora in blico: non è detto che resti al Chelsea, nonostante una Premier dominata
Nonostante stia dominando la Premier, salvo cataclismi, il Chelsea sarà campione, non è detto che l'anno prossimo Antonio Conte sieda ancora sulla panchina dei Blues. Le indiscrezioni che arrivano, dall'Inghilterra, parlano di un uomo insoddisfatto per una serie di motivazioni profonde. Primo: non è ben chiaro se Abramovich abbia ancora voglia di investire massicciamente sul Chelsea come in passato, e neppure il tecnico l’ha capito. Secondo: lassù gli staff tecnici inglesi, come dimostra la vicenda-Ranieri, sono sempre potentissimi, sono il cuore e lo zoccolo duro della squadra soprattutto se il manager viene dall’estero. Terzo: pare che l’uomo non si trovi esattamente a suo agio, come stile di vita, abitudini e logistica, nella grande Londra, che piace a tanti ma non è l’ideale per tutti, anzi, viverci ogni giorno può essere un problema. Insomma,Antonio è sulle spine, freme. Interroga se stesso, scruta il futuro, e ripensa all’Italia, anche se ha un contratto fino al 2019 tra l’altro con pesantissima penale (pare intorno ai 30 milioni) in caso di rescissione da parte sua.
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Per questo in Italia uno come lui non se lo potrebbe permettere quasi nessuno, forse solo il gruppo Suning, ossia l’Inter. Non a caso quelle serve di radiomercato soffiano da settimane di un misterioso intermediario Suning che avrebbe contattato Conte, e le versioni vanno dal semplice colloquio esplorativo a un principio di accordo a partire dal 1° luglio 2017. Gli interessati smentiscono seccamente, l’Inter anzi si infuria perché non vuole che Pioli venga indebolito in una fase cruciale della stagione. Eppure. Suning vuole solo numeri uno, e Conte lo è di sicuro; Conte è indeciso sul suo futuro e cerca di capire le intenzioni di Abramovich. Gli garantisse un grande Chelsea futuro, sarebbe un altro discorso e le nostalgie passerebbero. Secondo Repubblica, per ora tutto rimane in sospeso, in un grumo di segretezza e cautele. Ma la suggestione del suo grande ritorno in Italia, magari per dare l’assalto alla Juve proprio dalla sponda interista, darebbe un senso pienissimo alla prossima estate e oltre, oltre l’infinito.
(La Repubblica)
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