Repubblica boom: “Inter-Icardi, clamoroso compromesso sulla clausola per il rinnovo”

Repubblica boom: “Inter-Icardi, clamoroso compromesso sulla clausola per il rinnovo”

Le ultime sul futuro dell’ex capitano dell’Inter

di Daniele Vitiello, @DanViti
Potrebbe essere giunta davvero al termine la lunga avventura di Mauro Icardi all’Inter. I colleghi di Repubblica provano a fare chiarezza all’indomani del pareggio dei nerazzurri a Firenze, altra gara in cui Spalletti ha dovuto fare a meno dell’argentino: “Icardi e l’Inter stanno gettando la maschera, anche se è tempo di Carnevale. Ormai sono vicini a dovere ammettere ufficialmente il divorzio a giugno, con reciproco danno. Il controllo medico disposto dal club ha constatato che non è peggiorato il vecchio malanno al ginocchio destro del centravanti, sull’aventino dopo il declassamento da capitano. Lui, però, sente dolore, e l’ultima mossa della moglie- procuratrice Wanda Nara non lascia certo pensare alla riconciliazione. Non soltanto Icardi proseguirà le terapie, ma la data del 7 marzo, giorno dell’andata degli ottavi di Europa League a Francoforte con l’Eintracht, viene indicata come scadenza ultima per decidere un eventuale intervento chirurgico. L’operazione segnerebbe la fine anticipata della stagione, ma anche dell’esperienza di Icardi all’Inter e renderebbe quasi impossibile la sua convocazione per la Coppa America con l’Argentina. Il club mercoledì ha programmato un altro controllo, resta latente il rischio di un contenzioso legale. Congelate le multe, la convivenza da separati in casa è complicatissima e ancora di più il lieto fine”.
Tuttavia, assodato ormai che la fascia non tornerà più sul braccio dell’argentino, potrebbe esserci ancora il margine per un compromesso: “Ora che la trattativa per il rinnovo è contraddetta dalla battaglia sui social e in tv ( « inoltreremo la proposta, è un impegno con Wanda, ma non sappiamo quale sarà la risposta » , spiega l’ad Marotta), rimane un solo compromesso teorico: l’abbassamento della clausola di rescissione dai 110 milioni di euro attuali a 80, per porre un limite al doppio paradosso di una squadra priva del suo calciatore più forte nei mesi cruciali per la qualificazione alla Champions e per l’Europa League, e di un campione di 26 anni che si sta bruciando la carriera. Ma il club dovrebbe accettare pubblicamente di svendere il proprio goleador e lui di essere stato deprezzato di oltre il 25% in un anno per gli effetti del braccio di ferro, anche se Wanda è la meno preoccupata della discesa del valore di mercato: dai 114,5 milioni di euro stimati nel gennaio 2018 da Playratings,piattaforma di economisti specializzata in materia, a un’ottantina. Guarda caso, l’ipotetica nuova clausola rescissoria”, spiegano i colleghi di Repubblica.
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