Marotta rivoluziona e inverte le priorità dell’Inter. E il messaggio a Suning è potentissimo

Marotta rivoluziona e inverte le priorità dell’Inter. E il messaggio a Suning è potentissimo

Beppe Marotta ha parlato in modo molto chiaro delle necessità nerazzurre

di Daniele Mari, @fcin1908it

“I risultati sportivi sono la locomotiva dei ricavi commerciali”. Beppe Marotta, con una sola frase, ha invertito e sovvertito le priorità dell’Inter. I nerazzurri, da quando Suning è al timone, hanno sempre messo in primo piano la necessità del riassetto economico del club. Crescita dei ricavi e contenimento dei costi come motore di avviamento di una rinascita nerazzurra.

Risultato ottenuto, pur tra mille difficoltà e mille paletti di natura finanziaria, con il settlement agreement a gravare come spada di Damocle su ogni operazione di Piero Ausilio e di tutta la dirigenza. Ora, però, per fare il definitivo di salto di qualità, non bastano più i contatti di Suning in Cina e nel mondo asiatico, forieri di ottimi accordi commerciali, che hanno fatto schizzare il fatturato nerazzurro, consentendo una maggiore libertà di manovra sul mercato, pur con risultati sportivi molto al di sotto della storia nerazzurra.

Si è giustamente festeggiato un quarto posto strappato all’ultimo secondo con le unghie e con i denti ma ora è tempo di riportare l’Inter nella sua vera dimensione, con giocatori abituati ad alzare trofei, non solo a partecipare. E anche su questo punto Marotta è stato chiarissimo e il messaggio a Suning di una potenza e di una semplicità quasi sorprendenti: “Non è più tempo di ritocchi, è il momento di prendere giocatori che facciano la differenza. E questa è anche la volontà della proprietà”, ha spiegato Marotta prima di Chievo-Inter.

Per solleticare l’interesse di partner commerciali regionali, pur di ampio respiro internazionale, può bastare il brand Inter e il fascino di Suning (quale società importante, cinese e non, non vorrebbe entrare nella ricca rete di retail gestita da Zhang Jindong), per potersi sedere al tavolo dei grandi papaveri (e per grandi papaveri intendo sponsor tecnico e main sponsor) serve una squadra vincente.

I ricavi di Nike e Pirelli non sono assolutamente all’altezza di una squadra ambiziosa. Ma per poter alzare la voce con i due sponsor principali, o anche solo per ‘minacciare’ un cambio a scadenza, l’Inter deve tornare “ad alzare un trofeo”. Parola di Beppe Marotta. E’ tempo di rimettere i risultati sportivi ‘al centro del villaggio’, è tempo di ridare massima priorità al campo, con i ricavi commerciali che saranno logica conseguenza dei successi sul rettangolo verde. Sembra un messaggio banale, è un’autentica rivoluzione. Significa immaginare finalmente un’Inter all’altezza del passato. E non è così banale come può sembrare.

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