Il calcio piange Maurizio Maestrelli

Il calcio piange Maurizio Maestrelli

di Lorenzo Roca, @Lorinc74

Maurizio Maestrelli, uno dei gemelli di tutti i laziali, figlio di Tommaso e fratello di Massimo, è morto ieri pomeriggio a 48 anni. Era malato da quasi due, il solito e maledetto tumore che aveva già portato via il papà nel 1976 e la sorella Patrizia nel 1999.
Lascia la moglie Monia Materazzi, sua moglie, sorella del Marco nerazzurro, i figli Andrea e Alessio.
Maurizio e Massimo erano cresciuti con Tommaso Maestrelli e la Lazio dello scudetto. Erano diventati le mascotte di una squadra bella e maledetta: avevano undici anni quando il 12 maggio del 1974 il loro papà scrisse la pagina più bella della storia biancoceleste. Loro erano nati il 19 maggio del 1963.
Maurizio, con Massimo, era rientrato nel mondo del calcio come procuratore: credeva – uno dei pochi a quell’epoca – in Marco Materazzi, il fratello di Monia, con cui si sarebbe sposato e con cui avrebbe fatto altri due Maestrelli, Andrea e Alessio. Insieme mandarono il contratto di Marco, giovanissimo, a Marsala con l’autista di un pullman fermato al volo, altrimenti sarebbe saltato l’affare e forse Marco non avrebbe più giocato a pallone. Ma poi i due gemelli uscirono piano piano da un mondo in cui non si riconoscevano: leali, delicati e puliti come il padre Tommaso, ritenevano di non avere le caratteristiche per vivere in un mondo così difficile e spietato. Maurizio, con Massimo e Monia, aprì un’altra attività, quella di broker assicurativo.

Tutta la redazione di FCInter1908.it partecipa al lutto della famiglia Maestrelli

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