Stefano Agresti commenta la decisione della Lega di uniformare le fasce di capitano
La fascia di capitano deve essere uguale per tutti. Nessuna distinzione. E così, via alle multe per chi trasgredisce. Anche per la Fiorentina, che ha utilizzato una fascia dedicata a Davide Astori. Nessuna eccezione.
Stefano Agresti, su Calciomercato.com, ha sottolineato l'ipocrisia di una decisione così ferrea, in un campionato in cui la Juve espone due scudetti inesistenti, revocati dalla giustizia sportiva:
"C’è qualcosa che non va nella testa del nostro calcio. Qualcosa di serio. Mentre dalla B in giù un mondo rischia di crollare, uno dei problemi principali dei megadirigenti del pallone sembra essere la fascia dei capitani. Che deve essere uguale per tutti. Niente più colori delle squadre, dediche, messaggi (quasi sempre positivi, a volte toccanti), piccoli spruzzi di fantasia o perfino di arte. Qual è lo scopo di questa cervellotica decisione?
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Sembra che una fascia da capitano diversa da quella imposta dal Palazzo sia un’offesa al calcio. Poi però capita che quelle stesse istituzioni, intransigenti per la dedica ad Astori, accettino - ad esempio - che la Juve da anni mostri nel suo stadio due scudetti in più di quelli che le vengono riconosciuti dalla stessa Federcalcio e che le sono stati tolti per motivi che qualcuno finge di avere dimenticato, ma rimangono gravissimi. Astori deve scomparire, gli scudetti cancellati dalla giustizia sportiva possono rimanere. E' un calcio senza anima e senza pudore".
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