Ibrahimovic: “Non volevo lasciare il Milan. Manchester? Potevo andare in Cina, ma…”

Ibrahimovic: “Non volevo lasciare il Milan. Manchester? Potevo andare in Cina, ma…”

L’attaccante svedese ha commentato, in un’intervista a Fabio Capello, le sue avventure a Parigi e Manchester

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Zlatan Ibrahimovicin un’intervista rilasciata a Fox Sports con Fabio Capello, ha raccontato anche l’avventura a Parigi e il momento che sta vivendo al Manchester United.

PARIGI – “Non volevo lasciare il Milan. PSG? Io in un pacco con Thiago Silva. Ma era bello perché c’era lui che per me è il più forte difensore del mondo. Non esiste un altro come lui. Era un progetto un po’ a rischio perché non si sapeva come sarebbe andata. Il primo anno non era una squadra forte, non è stato facile per Carlo Ancelotti. Poi già il secondo anno si vedeva la passione della gente di Parigi. Chi non sta bene a Parigi è matto. Ma è stata una bella esperienza perché era un progetto rischioso, ma io ci credevo. Ci sono momenti della carriera in cui ti chiedi se continuare o trovare qualcos’altro”.

MANCHESTER – “E’ una sfida in un club che ha avuto una grande storia. Per alzare anche un po’ di più il mio livello dovevo venire in Inghilterra e far vedere a tutti quello che sono. E’ una sfida diversa che mi piace perché prendo più responsabilità ancora. Se riesco a vincere in una situazione così significa che ho fatto bene il mio lavoro. Poi conosco Mourinho, so quello che vuole. Ti stimola, ti dice in faccia se non stai facendo bene e se devi fare di più. Ti fa una manipolazione tale che quando vai in campo dai il 200 per cento. E questo mi serviva a questa età. Potevo andare in Cina e stare tranquillo, ma a me serve la sfida che mi dia motivazioni. Qui se non tiene un certo ritmo è difficile. Questo campionato attira una grande attenzione ma è bello perché ci sono tanti tifosi sempre. Tu puoi vincere 3-0, prendi un gol – ha continuato lo svedese – l’atmosfera può far cambiare tutto, non c’è una squadra che domina, come l’Italia con la Juventus, la Francia con il PSG, la Germania con il Bayern o la Spagna con il Barcellona. Qui chi sbaglia meno è quello che vince. Io mi alleno tutti i giorni, Mourinho mi ha messo un programma fantastico. E a me piace allenarmi. Il prossimo anno? La situazione è che ho firmato per un anno più opzione per un altro anno. Non ho ancora tanti anni da giocare, voglio divertirmi, voglio fare la differenza. E voglio smettere al top. Non so cosa succederà. Se sono ancora decisivo è grazie ai compagni”.

(Sky Sport)

 

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